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Giovedì, 20 Gennaio 2022
Cronaca Castrignano del Capo

Migranti: secondo sbarco in due giorni. In 76 soccorsi nel mare mosso

L'allarme lanciato questa mattina da una barca a vela. Tre motovedette della guardia costiera hanno salvato le persone a bordo, fra cui donne e minori. Un uomo trasportato in ospedale per ipotermia

SANTA MARIA DI LEUCA – La barca a vela che viaggiava in direzione delle coste italiane è stata avvistata per la prima volta, questa mattina, poco prima delle 7,30. A bordo la situazione era complicata, a causa delle condizioni meteomarine tutt’altro che favorevoli, tanto che è stata lanciata una richiesta di soccorso, raccolta dalla Capitaneria di porto di Gallipoli.

Tenuto costantemente sotto osservazione, fin da quando si trovava a una trentina di miglia dal Capo di Leuca, grazie all’intervento di ben tre motovedette della guardia costiera, qualche minuto dopo le 13,30 il natante è riuscito finalmente a raggiungere un porto sicuro, quello di Santa Maria di Leuca.

Video | L'arrivo nel porto di Leuca

Per il secondo giorno consecutivo, dunque, il Salento accoglie una barca con migranti. Ma se all’alba di ieri erano stati appena quindici ad approdare sulle coste della provincia di Lecce, raggiungendo in autonomia Santa Maria al Bagno, sul litorale di Nardò, con una piccola imbarcazione a vela, faccenda ben più complessa si è rilevata quella di oggi, dato che in mezzo al mare mosso e sotto venti gelidi, si trovavano ben 76 migranti, fra cui donne e bambini.

Lo sbarco a Leuca nel primo pomeriggio

Sul molo si sono recati per l’accoglienza, fra gli altri, volontari della Croce rossa italiana e personale della Caritas. Sono state effettuate le prime visite sul posto e un migrante è stato anche trasferito in ospedale, a Tricase, a causa di un forte stato d’ipotermia. Quanto alle nazionalità, rispetto a ieri, quando erano risultati tutti turchi partiti da Smirne, oggi il gruppo è apparso più composito: 23 iraniani, di cui 13 uomini, cinque donne e cinque minori; quattro siriani, tutti uomini; cinque palestinesi, ovvero un uomo, tre donne e un minore; 44 iraniani, di cui 39 uomini, due donne e tre minori.

I migranti sono stati trasferiti nel centro di prima accoglienza “Don Tonino Bello” di Otranto per le ulteriori incombenze: identificazione, tamponi per rilevare eventuali casi di positività al Covid-19, ulteriori indagini affidate al pool interforze. Per ora, non sembra che in mezzo ai migranti vi sia qualcuno segnalato come scafista.

  

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