Domenica, 13 Giugno 2021
Cronaca

Migranti, secondo sbarco: a bordo di un veliero stipati in 57. Fermati due scafisti

L'approdo è avvenuto nel porto di Santa Maria di Leuca intorno alle 11. La barca intercettata al largo da un pattugliatore della guardia di finanza. I più sono iraniani, altri nove iracheni. Alla conduzione un paio di ucraini

SANTA MARIA DI LEUCA – Secondo sbarco di migranti in poche ore sulle coste della provincia di Lecce. Se ieri pomeriggio un’imbarcazione con 41 stranieri a bordo è stata scoperta in navigazione nel Canale d’Otranto, tanto da essere scortata verso il porto della Città di Martiri, questa mattina, un secondo natante, è stato notato da un pattugliatore del Reparto operativo aeronavale della guardia di finanza mentre si trovava al largo del Capo di Leuca. Seguiva un’altra rotta, dunque, sempre con l’intenzione degli scafisti di trasbordare in qualche punto della costa il carico umano, per poi tentare di riprendere il largo e fuggire.

Stipati in una barca a vela, salpata probabilmente da qualche isola greca, erano oggi in ben 57. Il pattugliatore delle “fiamme gialle” si è avvicinato, i militari hanno svolto le prime verifiche a vista e hanno scoperto come si trattasse di uomini, tutti adulti. Poi, hanno scortato l’imbarcazione in direzione del porto di Santa Maria di Leuca, con l'ingresso avvenuto intorno alle 11.

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Una volta in banchina, i migranti sono stati accolti dagli operatori della Croce rossa italiana e hanno ricevuto alcuni generi di conforto. Fanno parte del gruppo che ha affrontata la traversata 46 iraniani e nove iracheni. Due ucraini, ritenuti i più che probabili scafisti, sono stati trattenuti per gli approfondimenti, ora in mano al pool interforze istituito dalla Procura di Lecce. Rischiano l’imputazione di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

Video | L'arrivo nel porto di Leuca

Dato che i migranti giunti ieri si trovano al momento presso il centro di prima accoglienza "Don Tonino Bello" di Otranto, i nuovi arrivati saranno trasferiti presso Masseria Ghermi, a Lecce, per il fotosegnalamento e i tamponi per accertare eventuali casi di positività al Covid-19. Poi, vi sarà un successivo trasferimento in Sicilia, per la quarantena a bordo di navi.   

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