Arriva in ospedale con forti dolori: nell'addome ovuli con droga

Un 27enne di Leverano piantonato in ospedale a Scorrano, dopo essere passato dal nosocomio di Copertino. Almeno una sessantina gli involucri ingeriti, fino a formare un'occlusione intestinale. Indagini in corso

LECCE – I primi dolori sarebbero iniziati ieri sera. Questa mattina pare che siano diventati insopportabili. E molto preoccupanti. C’era un segreto indicibile dietro, qualcosa da non poter rivelare ad anima viva: forse più di una sessantina di ovuli. Dentro,  sostanze stupefacenti.

Andrea Tumolo, 27enne di Leverano, ora è piantonato in ospedale. Ha rischiato la vita. Quantomeno, ha avuto l’assennatezza di salire in auto e correre in direzione dell’ospedale “San Giuseppe” di Copertino.

Erano circa le 11. Quando è arrivato in pronto soccorso, deve essersi presentato come un caso più o meno normale, al di là dei dolori, che dovevano essere lancinanti. Gli esami diagnostici hanno però svelato tutto. E il quadro è apparso davvero anomalo. Da quel momento in poi, è iniziata una corsa folle per salvargli la vita, ma anche per svelare tutti i retroscena della vicenda.

Davanti ai carabinieri della tenenza di Copertino e della compagnia di Gallipoli, s’è stagliata la figura di un insospettabile corriere della droga. Ma per conto di chi? E la droga, cocaina a quanto pare, era appena arrivata o doveva essere trasportata altrove? Qui terminano le conoscenze attuali. La vicenda per ora è ammantata di forte riserbo.

Sembra che a un certo punto Tumolo abbia anche svelato di aver ingerito involucri con hashish, almeno una settimana prima. In realtà,è da valutare cosa possa essere. Non si esclude la cocaina, come sarebbe stato evidenziato da esami strumentali, ma sulla questione ancora bisogna fare chiarezza. Urgeva di sicuro, ed è questo il dato certo, un intervento chirurgico immediato. Non essendo possibile a Copertino, l’ambulanza è ripartita a forte velocità verso l’ospedale “Ignazio Veris Delli Ponti” di Scorrano, sotto la scorta di una pattuglia dei carabinieri. Al momento è in Rianimazione. 

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Nel frattempo, tutta la trafila dei casi. A partire dalle perquisizioni in casa, a Leverano, che però non avrebbero sortito esiti. Ovvero, non sarebbe stata trovata altra droga. Il giovane dovrà essere operato al più presto, ma quando il quadro si sarà stabilizzato. Pare che abbia subito un’occlusione intestinale. Ai raggi X, sarebbe apparsa una matassa. Gli ovuli si sarebbero inglobati, fino a formare un unico, grosso oggetto, impossibile da espellere. Una vicenda molto preoccupante. Non solo per i rischi corsi, ma per tutta la trama che potrebbe esservi dietro.

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