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Ingerisce candeggina: agente fuori servizio lo trova e lo salva in extremis

La drammatica vicenda a Leverano. Nell'auto di un 34enne trovati il flacone e un biglietto per la famiglia. Il poliziotto non ha atteso l'ambulanza, portandolo di persona in ospedale

LEVERANO – Quando quel poliziotto fuori servizio, che si era unito agli altri nella ricerca – una vera lotta contro il tempo -, l’ha trovato riverso sul ciglio di una strada, privo di sensi, ha giudicato che non ci fossero i margini per attendere un’ambulanza, pur sollecitata. Così, l’ha caricato nella sua auto e ha premuto sul pedale quanto più poteva. Un volo verso il pronto soccorso dell’ospedale “San Giuseppe di Copertino”, il più vicino, per strapparlo a un destino crudele, autoinflitto.

Quell’uomo aveva già bevuto candeggina, per una quantità assimilabile a un bicchiere. Ed è forse proprio grazie alla tempestiva decisione di trasportarlo subito in ospedale che un 34enne di Leverano è stato salvato da un tentativo di suicidio. In extremis, certo, e ora si dovranno valutare eventuali ripercussioni dovute all’ingerimento della sostanza. Ma è salvo.

Il drammatico episodio risale al primo pomeriggio di ieri. Il 34enne non aveva nemmeno nascosto l’insano proposito: a una cerchia di amici aveva confidato per telefono di volerla fare finita, spiegando di avere con sé un flacone di candeggina e di essere pronto a ingoiare la sostanza.

Nessuno è stato fermo. Tutti si sono allarmati, ritenendo evidentemente credibile la minaccia. È stata subito avvisata la moglie che ha chiamato a sua volta sia il 112, sia altri conoscenti e parenti. Fra cui, il poliziotto, un 43enne in forza alla squadra mobile, in quel momento libero dal servizio. E, unendosi alle ricerche, proprio l’agente, passando su via Vecchia Copertino, ha notato l’auto del 34enne ferma. Lui era accanto, riverso per terra.

Il poliziotto ha subito chiamato il 118 e gli è stato riferito che un’ambulanza sarebbe presto arrivata dalla postazione di Nardò. Ma, riattaccata la telefonata, non ha voluto attendere un secondo di più. Da qui, la decisione di caricarlo a bordo della sua auto e di portarlo immediatamente in ospedale, dove i medici l’hanno sottoposto a una lavanda gastrica. Sul luogo del ritrovamento sono poi arrivati i carabinieri della stazione di Leverano. E nell’abitacolo hanno trovato la confezione di candeggina e un biglietto per la famiglia, per spiegare quel gesto, dettato da motivi di tipo personale. 

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