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Il luogo della rissa.

Il luogo della rissa.

Banchetto di Casapound in piazza, volano pugni e parole grosse

E' successo a mezzogiorno. Gli attivisti avevano allestito un banchetto. Ma dopo un po' si è arrivati a contestazioni verbali e infine alle mani. Sul posto i carabinieri, ma la vicenda è ancora da ricostruire in ogni dettaglio

LEVERANO – Mezzogiorno di fuoco nella “Città dei Fiori”. Doveva essere una tranquilla domenica invernale prenatalizia e invece, a Leverano, a metà mattinata, è scoppiato un vero e proprio parapiglia. In piazza Roma alcuni attivisti di Casapound, infatti, come sta avvenendo in tante altre località italiane, in vista della presentazione del programma per le prossime elezioni, avevano chiesto e ottenuto l’autorizzazione per allestire un loro banchetto.

A più di qualcuno, però, quella presenza deve essere stata sgradita. A quanto pare, a contestarne le ideologie e la propaganda, sono stati alcuni leveranesi dell’area di sinistra. Non solo giovani, ma anche persone più mature, di mezza età.

Ancora non è ben chiaro, per la verità, come tutto sia nato e quale sia stata la scintilla che ha fatto scoccare una mezza rissa, in cui sono volati – questo è certo – anche pugni, dopo qualche parola grossa. Anche perché, quando i carabinieri della stazione locale sono arrivati sul posto, i giovani di Casapound (sei quelli presenti in mattinata) se n’erano già andati. Hanno però trovato ancora una decina di altre persone.

Le indagini, dunque, sono soltanto all’inizio e probabilmente si sta procedendo alle prime identificazione di chi potrebbe aver partecipato e all’ascolto delle testimonianze. Di sicuro, per ora non risultano denunce presentate in caserma, né sembra che i contusi si siano recati in qualche ospedale per essere refertati. Le schermaglie, però, devono essere state piuttosto pesanti.

Curiosamente, si tratta della stessa zona dove a luglio, vi fu un’altra rissa che però, in quel caso, coinvolse mezza dozzina di cittadini stranieri. E come accadde già quel giorno, anche la voce della scazzottata di questa mattina ha fatto in breve il giro del paese. Tutto questo, mentre i militari stanno cercando di ricostruire nel dettaglio quanto avvenuto. E, soprattutto, in un giorno in cui a Lecce si vive forte tensione per l’arrivo di Roberto Fiore, cofondatore di un altro movimento di destra radicale, Forza Nuova. E mentre Fiore terrà un comizio presso l’hotel Zenit di Lecce, per contestarlo è prevista una contromanifestazione.     

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