Per Sant’Oronzo, Giusto e Fortunato festa doppia: tre omonime tartarughe tornano in mare

In occasione del festeggiamenti di mercoledì prossimo, in onore dei tre santi patroni della città, tre omonime testuggini Caretta Caretta torneranno nelle acque adriatiche. Nei mesi scorsi, ferite, erano state recuperate da un pescatore e curate presso il centro del Parco Rauccio

Foto di archivio

SAN CATALDO (Lecce) – Mercoledì la festa in città sarà doppia: ci sarà la liberazione delle tartarughe Caretta Caretta. A partire dalle 10 del mattino, presso il Lido Pachamama di San Cataldo, si potrà assistere alla restituzione delle tre testuggini al mare. Si chiamano Oronzo, Giusto e Fortunato i piccoli esemplari che hanno preso il nome dei santi patroni di Lecce. Il loro rientro in acqua corrisponderà, infatti, con i giorni del festeggiamenti.

Le tre tartarughe sono state recuperate nei mesi scorsi da alcuni pescatori della marina leccese e trasferiti successivamente presso il Centro recupero tartarughe marine del Parco di Rauccio perché ferite e non in grado di riprendere il mare nell’immediato. Gli esemplari, tutti Caretta Caretta, la tartaruga più comune del Mar Mediterraneo, sono stati sottoposti alle cure e ora, prima che le temperature del mare si abbassino al punto di indurre a modificare il regime metabolico per la preparazione all’inverno, vengono rimesse in libertà previa la marcatura di routine, utile al monitoraggio della specie. 

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“Capita spesso che esemplari di Caretta Caretta vengano rinvenuti spiaggiati sui lidi salentini – ha commentato Andrea Guido, assessore alle Politiche ambientali di Palazzo Carafa - Caretta Caretta, infatti, è fortemente minacciata in tutto il bacino del Mediterraneo e ormai al limite dell’estinzione nelle acque territoriali italiane. L’aver dato il nome dei nostri santi patroni ai tre esemplari vuol essere un omaggio alla città e alle sue tradizioni e vuol ricondurre questo momento di gioia della loro liberazione ai festeggiamenti cittadini del 24, 25 e 26”.

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