Fiamme e fumo sulla collina di Lido Conchiglie. Si sospetta l'origine dolosa

Vigili del fuoco e canadair impegnati per ore nell'area tra Sannicola e Gallipoli, nei pressi della Montagna Spaccata e La Reggia. Il vento complica le operazioni. L’ira dei sindaci

Una foto del vasto incendio.

GALLIPOLI - Ancora fiamme alte e fumo denso sulla collina di Lido Conchiglie, nel punto più alto che sovrasta la marina tra Gallipoli e Sannicola. E il forte vento di maestrale ha esteso le lingue di fuoco sino alla zona della Montagna Spaccata e della Reggia e, sul versante opposto, nella zona delle rupi di San Mauro e sino al Quartiere Latino, nota discoteca.

Un nuovo incendio di vaste proporzioni, il secondo divampato nel giro di poco più di un mese in quella zona, si è sviluppato poco dopo le 11 di questa mattina e, se inizialmente circoscritto, a causa delle forza di alimentanzione del vento si è poi propagato a macchia d’olio interessando una vasta area e lambendo pericolosamente anche le abitazioni estive (alcune a ridosso della collina sono state fatte sgomberare a scopo precauzionale) e gli stabilimenti a ridosso del tratto costiero i cui titolari hanno posto in sicurezza le attrezzature e vigiliato sull'incolumità dei bagnanti. 

L'incendio ha impegnato per diverse ore il personale dei vigili del fuoco (presenti diverse squadre del comando provinciale di Lecce e dei distaccamenti di Gallipoli e Ugento e supporto, nelle ultime ore, anche da parte delle squadre inviate dal comando di Taranto), i volontari di protezione civile (molte le squadre Aib del coordinamento provinciale del volontariato di protezione civile della provincia di Lecce) e il personale Arif. Attivati dalla sala operativa regionale a dare ausilio sono stati chiamati anche i volontari della Croce rossa italiana. Sul posto sono stati chiamati ad operare anche tre mezzi  Canadair, della flotta aerea dei vigili del fuoco, giunti da Lamezia Terme che hanno effettuato diversi “lanci” per frenare l’avanzata delle fiamme nelle zone più impervie. Sono sate fatte evacuare, ma a scopo precauzionale, quaranta abitazioni minacciate dalle fiamme. Ora in corso le operazioni di bonifica.

Non si conosco ancora le cause dell’incendio anche se da una prima disamina sono stati notati almeno un paio di focolai distinti. E il tutto lascia intendere che ancora una volta si potrebbe trattare di un incendio di origine dolosa. Una situazione purtroppo non nuova in quella zona tant’è che i sindaci di Galatone, Sannicola e Gallipoli, presenti sul posto, viste le dinamiche fin qui accertate, sospettano che anche questa volta la natura dell'incendio sia tutt'altro che accidentale. Il sindaco di Galatone Flavio Filoni ha annunciato che nelle prossime ore presenterà denuncia contro ignoti. “Questa storia deve finire” il suo sfogo contro gesti a dir poco irresponsabili.

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Il fuoco, alimentato dal forte vento che spira nella baia di Gallipoli, si è propagato rapidamente, ha abbracciato la vegetazione e distrutto diversi ettari di macchia mediterranea, alberi e sottobosco della pineta che sovrasta le abitazioni del litorale. A causa del fumo denso, che in alcuni momenti ha invaso la marina e la litoranea per Santa Maria al Bagno, ci sono stati disagi per la circolazione stradale sulle strade provinciali. Pattuglie delle forze dell’ordine, polizia, carabinieri e forestali  e della polizia locale di Gallipoli, Sannicola e Galatone hanno interdetto il transito alle auto nel tratto del curvone della montagna spaccata e della zona della Reggia e sulla zona di accesso alla marina di Lido Conchiglie.

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