Domenica, 16 Maggio 2021
Cronaca

Lite per strada per un debito da saldare: parte una coltellata, arrestato

Paolo Ciardo, 28enne di Ugento, ai domiciliari per lesioni aggravate. In prognosi riservata, anche se non rischia la vita, un 47enne. La disputa per dei lavori

I carabinieri, ieri sera, durante gli accertamenti.

UGENTO – La svolta è arrivata in tarda serata, quando dall’ospedale “Ferrari” di Casarano è giunta la conferma che il ferito, colpito con una coltellata all’altezza dell’addome, fosse in prognosi riservata. Paolo Ciardo, 28enne di Ugento, è così finito in arresto. Si trova ai domiciliari. Risponde di lesioni personali aggravate. La vittima è un muratore 47enne, che, stando a quanto ricostruito finora dai carabinieri dell’aliquota operativa del Norm di Casarano e dai militari della stazione ugentina, avanzerebbe soldi per lavori svolti in casa di Ciardo un paio d’anni addietro.

Vari elementi al vaglio

CIARDO Paolo-2Vi sono diversi elementi ancora al vaglio degli investigatori dell’Arma. In primis, stanno cercando di capire se i due si siano incontrati per puro caso intorno alle 19,30 davanti al bar e tabaccheria “Allu Pati” di via IV Novembre o se si fossero dati una sorta di appuntamento chiarificatore. Certo è che lì davanti è nata un’accesa discussione, anche se poi i due si sono spostati in un’altra zona nelle vicinanze. Parole grosse, forse qualche spintone e alla fine è spuntato un coltello. L’aveva Ciardo che ha colpito l’uomo all’addome, lasciandolo per terra.

Il ferito è stato soccorso dagli operatori del 118 che l’hanno trasportato in ospedale con codice rosso, anche se l’uomo è sempre stato cosciente e non rischia la vita, tant’è che già ieri, i carabinieri, i quali hanno avviato subito le indagini, sono riusciti ad ascoltarlo sommariamente.

Ferito in prognosi riservata

Tuttavia, stante il tipo di ferita, si trova al momento in prognosi riservata ed è ricoverato nel reparto di Chirurgia. Nel giro di poco tempo, intanto, i militari hanno rintracciato Ciardo, portandolo in caserma. E qui, poco dopo, è stato dichiarato in arresto. Al momento, però, non è ancora stata trovata l’arma usata per l’aggressione. I carabinieri hanno iniziato a cercarla già ieri sera, senza riuscirvi, e stanno continuando ancora oggi, tentando nel contempo di ricostruire ogni dettaglio della vicenda, anche sulla scorta di eventuali testimonianze.

Di certo, è stata una giornata davvero nera, quella di ieri, per il Salento. L'accoltellamento di Ugento è arrivato poche ore dopo quello di Copertino, dove, però, alla base non c'era qualche debito da saldare, ma attriti fra una coppia. Due storie molto diverse, unite da un triste filo conduttore: la violenza per risolvere i dissidi.

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