Domenica, 25 Luglio 2021
Cronaca Corso Galliano

Lite per un parcheggio: francese insegue imbianchino con un'ascia

La vicenda questa mattina nel centro storico. Un turista di Lione, ospite di parenti, ha inseguito un neretino brandendo l'arma estratta dal bagagliaio, dopo un litigio. La polizia li ha rintracciati dopo telefonate dei cittadini

 

NARDO’ – Monsieur, quel furgone è troppo vicino, mon Dieu. Uno francese, l’altro neretino. E la discussione fra loro, piuttosto animata, innescata per un banale parcheggio, questa mattina, intorno alle 11, s’è accesa fino a diventare violenta, e a sfiorare quasi la tragedia, sebbene la scena debba essere stata ad un certo punto grottesca: due uomini di mezza età a inseguirsi per le vie del centro storico; il francese, claudicante, brandendo un’ascia come nei più ordinari copioni dei film del terrore; il neretino, trafelato, a cercare di sfuggire senza ormai quasi più fiato; la polizia a tentare di capire dove fossero entrambi, “guidata” dalle decine di telefonate dei cittadini di Nardò che segnalavano la posizione alla centrale operativa ora in una via, ora in un’altra.

Alla fine, gli agenti hanno intercettato inseguitore e fuggitivo all’altezza del Banco di Napoli, su viale Galliano. E solo quando un agente ha estratto una pistola, il francese s’è arreso e si sono trasferiti tutti nel commissariato, per raffreddare gli animi ancora schiumanti di rabbia e ricostruire i fatti.

Dunque, a metà mattina, il francese, G.P., 60enne, residente a Lione, in visita turistica nel Salento e ospite di alcuni parenti a Nardò, ha posteggiato la sua auto nei pressi del Comune, ma, al momento di rientrare a casa, pare abbia avuto da ridire sul modo in cui un imbianchino, suo coetaneo, che si trovava in zona per alcuni lavori, aveva parcheggiato il suo furgone Doblò. Insomma, sembra che il cittadino d’Oltralpe non riuscisse a fare manovra, e per questo è andato su tutte le furie. Forse c’è stato anche qualche spintone, chissà. Di certo devono essere volate parole di fuoco, se si è arrivati allo scontro “armato”.

All’improvviso, infatti, dal bagagliaio di una Mercedes 190 del lionese, è spuntata un’ascia di ferro. Un oggetto che farebbe miglior mostra di sé sul banco di una ferramenta, piuttosto che in un’auto. L’uomo, agli agenti di polizia, ha spiegato di essere stato minacciato e strattonato dall’imbianchino, e questo avrebbe generato la sua sconsiderata reazione. Ma si tratta di un aspetto che si dovrà ancora chiarire, perché pare che non vi siano testimoni oculari del momento in cui è nato il diverbio.

Corso Galliano dove è stato fermato il turista francese-2Tant’è: il francese, che peraltro ha difficoltà di deambulazione a causa di una vecchia ferita, dovuta a un incidente sul lavoro, ha iniziato a inseguire l’imbianchino con quell’ascia in mano. E forse proprio quel problema dell’aggressore ha permesso alla vittima di sfuggire alle conseguenze di un fendente d’ascia, essendo ovviamente più agile. Sta di fatto che più di qualcuno, fra passanti e persone affacciate ai balconi, ha visto questa scena surreale, e chiamato la polizia. Gli agenti si sono subito mossi per cercare di evitare che la situazione degenerasse e, quando, alla fine, hanno trovato i due, hanno dovuto estrarre una pistola, per far comprendere allo straniero che non era il caso di proseguire oltre.

Lui, a quel punto, non ha opposto resistenza. Ha consegnato l’arma e seguito i poliziotti in ufficio. Dov’è stato denunciato a piede libero per minaccia aggravata e porto abusivo di oggetti atti ad offendere. Non ha chiarito perché l’ascia si trovasse nel bagagliaio, ma una cosa è certa: quella sequestrata dai poliziotti, lì dentro, non ci tornerà più.     

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