Cronaca

Lite per un pozzo in un terreno venduto, finisce in rissa fra sette

Taurisano: tutti denunciati gli esponenti di due diverse famiglie che ieri se le sono suonate per una disputa sulla cessione di un appezzamento di terreno dove vi è anche quello sbocco per l'acqua costruito anni addietro e usato da più persone. La polizia ha faticato a riportare la calma

Staffa su un pozzo in un terreno (repertorio).

TAURISANO – E’ finita con sette denunce per rissa una disputa per la cessione di un terreno all’interno del quale si trova anche un pozzo, costruito una quarantina d’anni addietro, e di cui un po’ tutti rivendicano l’uso.

Come a volte accade, una parola tira l’altra, gli avvocati non riescono a riportare a ragione i vari contendenti e a sedare gli animi deve giungere la polizia. Un agente ha anche rimediato un pugno in pieno volto, ma al momento non è chiaro nemmeno da chi. Il cazzotto gli è arrivato proprio mentre tentava di dividere il folto gruppo formato da esponenti di due famiglie diverse, il più anziano di 59 anni, il più giovane di 31.

Il parapiglia risale al tardo pomeriggio di ieri. Alla periferia di Taurisano, nella zona della strada per Acquarica del Capo, si sono fronteggiati da una parte tre fratelli, dall’altra altri tre, più una donna.

I rapporti di vicinato evidentemente non sono proprio rose e fiori e così un primo diverbio fra due uomini che non hanno trovato accordo ha fatto sopraggiungere i familiari dell’una e dell’altra parte. E sono volati ceffoni e parole grosse. La questione nasce a quanto sembra dalla cessione di una parte di terreno più ampio (una proprietà divisa fra più fratelli) all’interno del quale sorge questo pozzo usato da più persone.

Chi ha acquistato quell’appezzamento sembra che ne rivendichi oggi la proprietà, ma trattandosi di un pozzo comune usato da sempre anche da altri n’è nata una disputa per ragioni di codice civile. Solo che la questione è declinata nel codice penale quando si è arrivati a tentare di far valere le proprie ragioni con la forza. A quel punto, hanno dovuto fare capolino anche le volanti di polizia del commissariato locale, diretto dal vicequestore aggiunto Salvatore Federico.

Gli agenti, con molta difficoltà, hanno riportato la calma, e uno di loro è anche rimasto contuso frapponendosi fra i sette contendenti. Alla fine, per tutti è stata formalizzata una denuncia per rissa. Ed è l’unica certezza. La questione di natura civilistica, invece, resta in sospeso.

L'agente, intanto, in tarda mattinata s'è recato presso uno specialista otorino che gli ha rilevato una microfrattura al setto nasale, con leggera deviazione. Ne avrà per venti giorni. Da questo punto di vista, prosegue l'accertamento per individuare con precisione chi gli abbia sferrato il gancio degno del miglior pugile. Rischia una denuncia per lesioni.    

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