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Cronaca Guagnano

La lite, poi la rissa per strada con due carabinieri feriti: quattro arresti

Disposti i domiciliari per gli uomini ritenuti responsabili dell’episodio avvenuto due sere fa, in via Brunetti, a Guagnano. Domani, l’interrogatorio di convalida

GUAGNANO - La lite per strada degenera in una violenza fisica così cieca che neppure l’intervento dei carabinieri sarebbe riuscita a inibire, anzi.

Due militari sono rimasti feriti, perché nel tentativo di bloccare gli scontri, ai quali avrebbero preso parte quattro uomini, sarebbero stati colpiti con calci e pugni e costretti così a ricorrere alle cure mediche nell’ospedale di Copertino: uno ha riportato contusioni facciali e lombari, l’altro a volto e nuca, giudicate per ciascuno guaribili in sette giorni.

In merito all’episodio avvenuto la sera, intorno alle 21, di due giorni fa, in via Brunetti, a Guagnano, sono finiti ai domiciliari, su disposizione del sostituto procuratore Luigi Mastroniani, perché ritenuti responsabili di aver partecipato alla rissa e dei reati di resistenza a pubblico ufficiale e di lesioni. Si tratta di: O. C., di 31 anni; D.I., di 45; C.P., di 45; P.C., di 39. Tutti del posto.

Stando a una prima ricostruzione della vicenda, all’arrivo del personale della sezione radiomobile della compagnia di Campi Salentina, una donna segnalava che il compagno (identificato nel 31enne) poco prima fosse andato in escandescenza. Sopraggiunto quest’ultimo, avrebbe minacciato a voce alta la malcapitata e altre persone presenti. La situazione sarebbe poi degenerata in scontri fisici che, terminati per qualche momento proprio grazie alle sollecitazioni dei militari, sarebbero ripresi in modo ancora più acceso al punto che gli stessi sarebbero stati aggrediti. Le acque si sarebbero placate solo quando sono intervenute, in supporto ai colleghi, pattuglie delle stazioni di Squinzano e Trepuzzi.

Sul posto, anche il personale del 118 che ha medicato O.C., in ragione delle escoriazioni riportate in diverse parti del corpo, durante la colluttazione.

Questi, inoltre, al termine degli accertamenti, è stato inoltre segnalato in Prefettura perché trovato in possesso di sostanza stupefacente.

Domani mattina, gli indagati potranno raccontare la propria versione dei fatti, durante l’interrogatorio di convalida che si svolgerà dinanzi alla giudice per le indagini preliminari del tribunale di Lecce Valeria Fedele, alla presenza degli avvocati difensori Carlo Scalinci e Raffaele Zocco.

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