Mercoledì, 23 Giugno 2021
Cronaca

Lite sfociata in aggressione e accoltellamento, finisce a giudizio un 31enne

Si aprirà il prossimo 24 febbraio, dinanzi al giudice monocratico del Tribunale di Lecce, Fabrizio Malagnino, il processo a un 31enne accusato di lesioni personali gravi. Il pubblico ministero Giuseppe Capoccia ha disposto il decreto di citazione a giudizio

LECCE – Si aprirà il prossimo 24 febbraio, dinanzi al giudice monocratico del Tribunale di Lecce, Fabrizio Malagnino, il processo a F. M., 31enne, accusato di lesioni personali gravi. Il pubblico ministero Giuseppe Capoccia ha disposto il decreto di citazione a giudizio.

Il 31enne, secondo l’ipotesi accusatoria avrebbe, al culmine di una lite scoppiata per futili motivi, colpito un suo concittadino di Leverano 29enne prima con un pugno al volto e poi, dopo aver impugnato un coltello da cucina, sferrato alcuni fendenti all’addome, all’emitorace sinistro e alla regione del rachide lombare. La vittima, assistita dall’avvocato Cosimo D’Agostino, riportò ferite guaribili in circa quindici giorni.

I fatti contestati risalgono 13 marzo del 2013, l’aggressione avvenne poco prima di mezzanotte in un ristorante di Leverano. Alla base vi sarebbe stato un altro litigio avvenuto alcuni giorni prima. L’imputato ha sempre respinto le accuse, dicendo di essersi difeso da un tentativo di aggressione del 29enne e di due suoi amici.

Gli inquirenti, però, hanno ritenuto attendibile il racconto della vittima, che denunciò l’aggressione e le ferite riportate dalle coltellate inferte dall'imputato. Il 29enne si costituirà parte civile con l’avvocato D’Agostino. Il 31enne è assistito dall'avvocato Ivana Maria Quarta.

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