Venerdì, 30 Luglio 2021
Cronaca

Morì dopo il litigio per una partita a carte. Arrestato il responsabile

Cambia il capo d'accusa per il 67enne di Galatone che aveva ridotto in fin di vita un suo concittadino, poi deceduto, a seguito di un diverbio. Dalla denuncia per lesioni gravi, ad omicidio preterintenzionale. Finisce in carcere

I carabinieri di Galatone

GALATONE  - Da lesioni gravi, ad omicidio preterintenzionale e dalla denuncia a piede libero alla reclusione in carcere. È il percorso giudiziario di Antonio Stifanelli, 67enne residente a Galatone, arrestato nella tarda mattinata dai carabinieri di Galatone per aver reso in fin di vita A.R., suo concittadino, in seguito deceduto, durante un furibondo litigio scatenatosi fra i due il 6 aprile 2009 in un bar del centro salentino, a seguito di una discussione nata per l’esito di una partita di carte.

La vittima, classe 1936, era stata vista da testimoni, litigare con il 67enne, nella centralissima via Torrente, a Galatone. L’uomo era stato colpito all’altezza del torace e poi scaraventato sul marciapiede dove aveva battuto il capo. Trasportato presso  l'ospedale "Vito Fazzi"di Lecce era caduto fin da subito in coma profondo, con prognosi riservata.

Nel frattempo i carabinieri di Galatone, comandati dal luogotenente Giuseppe Pisano, avevano avviato complesse e prolungate indagini riuscendo, grazie anche alla collaborazione di quanti avevano assistito ai fatti, a risalire all’identità del presunto aggressore che era stato, a distanza di pochi giorni, denunciato in stato di libertà. Il 9 aprile 2009, però, A.R., ferito, ha perso la vita.

In seguito ad accertamenti medici legali, e ad ulteriori complesse e prolungate indagini svolte dai carabinieri, ieri l’Ufficio esecuzione penale della procura della Repubblica di Lecce ha emesso un ordine di carcerazione nei confronti del 67enne, per lesioni aggravate ed omicidio preterintenzionale.

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