Venerdì, 19 Luglio 2024
Cronaca Cavallino / Via Santa Lucia

Allarme furti: uomo si ritrova il ladro in casa, in un’altra forzata la cassaforte

Tre episodi in una sola sera, quella del 25, fra Lizzanello, dove la vittima ha messo in fuga i malviventi, e il confinante comune di Cavallino. Un'abitazione solo rovistata, nell'altra rubati gioelli per 5mila euro

LECCE – Tre appartamenti “visitati” dai ladri nell’arco di un paio di ore, uno a Lizzanello e gli altri due nel confinante comune di Cavallino. È successo la sera di mercoledì 25 ottobre e, data l’estrema vicinanza fra i due centri, dove in alcuni punti le strade si fondono fino a non esserci soluzione di continuità fra gli abitati, non si può escludere che ad agire siano stati gli stessi individui.

Il primo caso è stato scoperto a Lizzanello, nella zona fra le vie Giacomo Matteotti e Napoli. La vittima si è trovata letteralmente faccia a faccia con il ladro dentro casa. L’uomo, infatti, era uscito per pochi minuti, giusto il tempo di fare la spesa al vicino supermercato Dok di via Napoli. Può darsi che i ladri fossero appostati e che l’abbiano visto allontanarsi, approfittandone. Non sapevano, certo, che l’assenza sarebbe stata temporanea. Tanto che, al rientro con le buste, il malcapitato ha notato un soggetto che stava rovistando con una torcia nella sua abitazione.

Così ha iniziato a urlare e l’intruso è subito scappato a gambe levate, uscendo da una finestra che si affaccia sul retro dell’immobile, la stessa dalla quale si presume che fosse entrato poco prima. Non c’è stato modo di inseguirlo, perché si è subito infilato dentro un’auto di grossa cilindrata, sbucata all’improvviso e guidata, evidentemente, da un complice. A quel punto, via a tutto gas, probabilmente con un bottino meno corposo di quanto sperato, composto da qualche monile.

Altri due "colpi" a Cavallino

Sul posto, quando erano circa le 19, sono intervenuti i carabinieri della sezione radiomobile di Lecce per un primo sopralluogo. E non era ancora tutto, perché le “gazzelle” dell’Arma, giusto un paio di ore dopo, si sono dovute fiondare nella vicina Cavallino per altre due incursioni appena scoperte e avvenute nel momento in cui i proprietari erano assenti. Nel paese che diede i natali al patriota Sigismondo Castromediano, i furfanti si sono concentrati in due villette a schiera contigue di via Santa Lucia che – guarda caso –, si affaccia proprio sulla strada che conduce a Lizzanello.

Dopo aver forzato gli ingressi, in una hanno messo a soqquadro un po’ di stanze, ma a quanto sembra senza trovare nulla di prezioso. Nella seconda, invece, sono stati in grado di scovare una cassaforte, nonostante fosse nascosta dietro un panello, tagliata usando la fiamma ossidrica. Insomma, si erano portati dietro tutti gli attrezzi del “mestiere”. Nel forziere c’erano diversi oggetti d’oro, per un valore di circa 5mila euro. Le indagini sono ora delegate ai militari della stazione locale. Rispetto al caso di Lizzanello, però, purtroppo a Cavallino è filato tutto liscio per i banditi. Non sembra che vi siano state testimonianze.

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