Martedì, 27 Luglio 2021
Cronaca

Petardo sul furgone di piastrellista, confessano giovani incastrati dai filmati

L'episodio risale alla nottata tra domenica 13 e lunedì 14 ottobre scorsi. I carabinieri di Lizzanello sono risaliti agli autori grazie ad alcune videocamere. Il danno era stato contenuto, dato che l'ordigno, collocato in modo precario, era caduto dal parabrezza prima di esplodere

LIZZANELLO - C.R e F.D., entrambi di Lizzanello, rispettivamente di 30 e 36 anni (il primo con precedenti di polizia) sono stati denunciati a piede libero questa mattina dai carabinieri della stazione locale, dopo un’indagine avviata seguito dell’esplosione di un grosso petardo sul furgone di un piastrellista. Rispondono di danneggiamento in concorso.

L’atto intimidatorio risale alla nottata tra domenica 13 e lunedì 14 ottobre scorsi. Stando a quanto ricostruito durante le indagini, i due giovani, a bordo dello scooter di proprietà del 36enne, si sarebbero recati in quel lasso di tempo davanti casa della vittima, facendo un primo giro di ricognizione per individuare il suo furgone. Individuato e accertato che non vi fossero persone in giro, a quel punto avrebbero deciso di entrare in azione. Il 30enne, in particolare, avrebbe acceso e depositato il grosso petardo sul parabrezza, dandosi poi alla fuga sullo scooter condotto dall’amico.

L’azione è stata talmente fulminea, però, che il petardo non è stato appoggiato in maniera stabile sul parabrezza, per cui, prima di esplodere, è caduto a terra. In questo modo, i danni al furgone sono stati sicuramente limitati rispetto a quelli che potenzialmente si sarebbero potuti generare.

Nessun testimone oculare, dunque, ma gli autori due non pensavano di essere stati ripresi da telecamere nei dintorni, dalle quali i carabinieri hanno potuto estrapolare i filmati e vedere praticamente tutto il “film” della nottata. La bassa risoluzione del sistema ed i riflessi delle luci della notte hanno però obbligato i carabinieri ad un lavoro extra. Hanno dovuto infatti filtrare, pulire ed elaborare con apparecchiature tecniche le immagini, dalle quali hanno ricavato tutti gli elementi per giungere all’identificazione dei due giovani.

Questi, convocati dai carabinieri di Lizzanello e interrogati, avrebbero alla fine confessato l’azione. Stando a quanto risulterebbe al momento, il tutto sembrerebbe ricollegato a dissidi di natura giudiziaria esistenti tra la vittima e C.R.. Tuttavia, i militari intendono accertare fino in fondo le motivazioni che hanno portato i due giovani collocare l’ordigno.

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