Venerdì, 25 Giugno 2021
Cronaca Rudiae / Via della Quercia Jacopo

Lo trovano in un residence, lui scappa sul terrazzo e blocca la scala

Tensione in via Jacopo della Quercia. Un francese senza fissa dimora scovato in uno dei palazzi. Salito sul tetto, si è temuto volesse lanciarsi nel vuoto. Alla fine è stato riportato a terra

LECCE – Una storia davvero surreale quella in cui sono piombati, a metà mattinata, i residenti del complesso residenziale “Progresso 2” di via Jacopo della Quercia, una traversa di via Vecchia San Cesario.

All’improvviso alcuni di loro, si sono ritrovati al cospetto, in una delle tante palazzine, di un soggetto straniero. Un 26enne francese di origine araba senza fissa dimora, come avrebbe appurato di lì a poco la polizia: è stato già censito in altre zone di Lecce e riconosciuto quasi subito. E' riuscito a intrufolarsi forse attraverso qualche portone lasciato aperto. 

Cosa intendesse fare realmente, non è ben chiaro, anche se non non si pensa a un furto vero e proprio (magari la ricerca di un riparo o di un po' di cibo), ma quanto ha fatto dopo è diventato comunque di dominio pubblico in pochi minuti. Allontanato dai residenti, ovviamente sbigottiti e allarmati, ha raggiunto l’ultimo piano, è salito da qui sul terrazzo e ha dato vita a uno “spettacolo” inatteso, lasciando tutti con il fiato sospeso: ha bloccato un accesso, una scala alla marinara, usando quello che ha trovato, perlopiù tubi, e s’è seduto sul cornicione.

L’impressione e il timore che i più hanno avuto era intendesse lanciarsi di sotto. Nel frattempo, già al momento dell’intrusione nel condominio, era stata chiamata la polizia e sul posto sono arrivate prima le volanti, poi la squadra mobile. I poliziotti hanno circondato il palazzo, avendo però grosse difficoltà a raggiungere il francese, che hanno tenuto sott’occhio dai tetti adiacenti e sempre con la paura che potesse veramente arrivare ad estreme conseguenze, hanno dovuto studiare uno stratagemma per avvicinarsi a lui evitando gesti inconsulti.

Gli agenti hanno deciso prima di tutto di chiamare anche il 118 e i vigili del fuoco che, dal comando di Lecce, hanno dovuto interessare i colleghi di Taranto dotati di gonfiabile. Tecnicamente, è il cuscino da salto pneumatico usato di solito per evacuare i palazzi in fiamme permettendo ai malcapitati di lanciarsi dalle finestre.

Alla fine, la squadra da Taranto ha però dovuto fare dietrofront: il francese è stato comunque bloccato ed è ora in mano agli agenti che devono ricostruire nel dettaglio quanto avvenuto. Per fermarlo, si agito in questo modo: mentre un interprete lo distraeva parlando con lui dal cestello dell'autoscala dei vigili del fuoco leccesi, altri vigili e poliziotti sono arrivati da dietro, dopo essere saliti con una scala posata sul muro, riuscendo a bloccarlo. Per il momento, l'uomo, sedato da un medico del 118, è stato condotto nel reparto di Psichiatrica del "Vito Fazzi" da un'ambulanza scortata dalle volanti.

Proprio domenica scorsa il 26enne era stato denunciato dalle volanti per procurato allarme, resistenza a pubblico ufficiale e rifiuto di dare generalità, dopo essere stato trovato nel Duomo in atteggiamento bizzarro (pare stesse pregando a voce particolarmente alta), aver tentato la fuga all'arrivo della polizia e rifiutato di fornire le sue generalità, visto che sprovvisto di documenti.

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