Cronaca

Lotta al gioco d'azzardo, sequestrati dodici apparecchi

Due distinti controlli dei finanzieri del nucleo di polizia tributaria di Lecce, in un bar di San Cesario ed in una sala giochi di Guagnano. Trovati anche videopoker. Erano tutti scollegati dalla rete

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LECCE - I finanzieri del nucleo di polizia tributaria di Lecce, in due distinti controlli, hanno sottoposto a sequestro amministrativo ben dodici apparecchi da intrattenimento. Non sarebbero conformi alle leggi di pubblica sicurezza. I responsabili, rispettivamente un titolare di un bar di San Cesario di Lecce e di una sala giochi di Guagnano, sono stati segnalati all'Aams per aver installato, o comunque consentito, l'uso in luogo pubblico di tali apparecchi. Le "fiamme gialle" hanno riscontrato che tutti gli apparecchi, oltre ad essere privi dei prescritti titoli autorizzativi (nulla-osta) rilasciati dall'Aams, erano completamente scollegati dalla rete telematica.

Oltre al sequestro amministrativo dei congegni elettronici, poiché non conformi alle prescrizioni normative ed alle modalità di funzionamento, il proprietario della sala giochi, trovato in possesso di tre videopoker illegali, quattro slot machine non collegate alla rete telematica dei Monopoli di Stato e due congegni di tipo "Bingo" non conformi alle caratteristiche di legge, è stato denunciato a piede libero per gioco d'azzardo e frode informatica.

A Lecce, invece, un 34enne senegalese è stato denunciato dai militari della compagnia del capoluogo per resistenza e oltraggio a un pubblico ufficiale e per aver rifiutato di fornire le proprie generalità. E' accaduto l'altra nei pressi di Via Trinchese. Un gruppo di cittadini extracomunitari intenti a sistemare borse, cinture e altri oggetti contraffatti su un lenzuolo per terra, alla vista di una pattuglia della polizia municipale, si sono dati tutti ad una fuga precipitosa. Tranne uno, che avvicinato, dagli agenti per essere identificato, dopo essersi rifiutato di fornire le proprie generalità, avrrebbe proferito frasi minacciose e ingiuriose indirizzate ai pubblici ufficiali.


Nel frattempo, giungeva sul posto una pattuglia di finanzieri della compagnia di Lecce, allertata da una segnalazione telefonica pervenuta al 117. L'uomo è stato invitato a seguire i militari in caserma per essere identificato, ma avrebbe opposto resistenza. Alla fine è stato comunque condotto nel comando provinciale e denunciato all'autorità giudiziaria.

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