Cronaca

Lucia, morta investita. Ma il fegato e i reni faranno rifiorire altre vite

La donazione degli organi della donna di Aradeo deceduta nelle scorse ore ha già permesso un primo trapianto a Bari

LECCE – Lucia Colizzi, prossima ai 52 anni, se n’è andata a causa di un incidente stradale avvenuto proprio nei pressi del luogo in cui lavorava. Aveva una tabaccheria in centro, ad Aradeo. Lì, nel primo pomeriggio di martedì, è stata travolta da un’automobile condotta da un giovane imprenditore che ora non sa darsi pace. Non andava veloce, tutto è sembrato una terribile fatalità. La curva particolare, chiusa e quasi cieca, l’urto, la caduta, avvenuta molto malamente.

Il gesto della famiglia della donna, però, è di quelli che si ricordano, che lasciano il segno. Lei non c’è più, spirata dopo quasi 48 ore di coma nella Rianimazione del “Vito Fazzi”, dove ieri mattina è stata accertata la morte cerebrale. Ma il suo fegato e i suoi reni daranno nuove speranze a chi era in attesa di un trapianto. Dato il nulla osta, infatti, nella nottata è stato  portato a termine il prelievo degli organi.

Il consenso alla donazione degli organi, nobile e generoso, ha quindi consentito l'avvio di complesse operazioni in cui sono stati impegnati i personale medico e infermieristico di Rianimazione e dei gruppi operatori del presidio ospedaliero leccese.

Un lavoro lungo e difficile, ma che ha già portato ai primi risultati. Il fegato della donna è stato infatti trapiantato a Bari, mentre un rene è stato trasportato a Padova e l'altro è stato destinato sempre a Bari. 

In questi primi tre mesi del 2017, ricordano dall’Asl di Lecce, si tratta del quarto prelievo multiorgano effettuato al “Fazzi”, il quinto i generale da presidi sanitari salentini.

LA DONAZIONE, UN ATTO DI GENEROSITA'

L'altruismo e la generosità dimostrata dai familiari della donatrice rappresentano ancora una volta un segnale forte a sostegno della cultura della donazione. Un “terreno” – ricordano Filippo De Rosa, coordinatore locale per il prelievo e trapianto del Vito Fazzi e Giuseppe Pulito, primario della Rianimazione -  che ha continuamente bisogno di essere alimentato, sia con esempi virtuosi sia con un lavoro di informazione e sensibilizzazione.

Su questo versante, ad esempio, va vista con favore la crescita delle dichiarazioni di volontà. In Italia hanno superato quota  2 milioni. Un “patrimonio” custodito nel Sistema informativo del Centro nazionale trapianti. e che ha ricevuto una spinta consistente negli oltre mille e 600 Comuni in cui è stata attivata la procedura di registrazione della dichiarazione di volontà, in occasione del rinnovo della carta d’identità. Sono state più di 500mila, infatti, le persone che hanno scelto di dire la propria opinione sulla donazione. E nell’88 per cento dei casi si è trattato di un “sì”.

Anche la Puglia sta recuperando con oltre 92mila 700 dichiarazioni registrate nel Sistema informativo trapianti e rilasciate dai cittadini attraverso i canali abilitati Aido, Asl e Comuni. In provincia di Lecce, oltre che nel capoluogo è possibile esprimere il proprio consenso alla donazione nei comuni di Arnesano, Castrignano de' Greci, Corigliano d'Otranto, Melissano, Minervino di Lecce, Monteroni, Salve, Scorrano, Specchia, Surbo, Taurisano e Uggiano La Chiesa.

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