Il lupo degli Alimini portato sull'Appennino bolognese: Enpa condivide la scelta

Martedì sera l'esemplare, di poco più di un anno e di 30 chilogrammi di peso, è stato narcotizzato dagli operatori arrivati dal Parco della Majella. Aveva segni evidenti di un collare

Gli esperti prendono i dati del lupo, narcotizzato.

LECCE – Con l’intervento degli operatori del parco nazionale della Majella e l’affidamento successivo al Centro Tutela Fauna di Monte Adone di Sasso Marconi (Bologna), si è chiusa la parentesi salentina del lupo che per settimane ha destato curiosità ma anche allarme in località Alimini, sul litorale di Otranto.

Per l’Ente Nazionale Protezione Animali si tratta di una soluzione razionale e condivisibile, data la particolare situazione per come emersa sin dai primi avvistamenti: “Le analisi genetiche – è scritto in un comunicato dell’associazione - chiariranno se si tratta di un lupo selvatico o di un ibrido ma da quanto emerge, mostrando evidenti segni di collare, sembrerebbe un animale illegittimamente cresciuto in cattività che quindi ha imparato a rapportarsi con gli essere umani in modo diverso”.

Il lupo in questione, di poco più di un anno di età e del peso di 30 chilogrammi, è stato narcotizzato con l’utilizzo di un dardo: il personale specializzato giunto dal parco abruzzese si è avvalso della collaborazione del Nucleo Investigativi di Polizia Ambientale Agroalimentare e Forestale di Lecce e dei carabinieri forestali della stazione di Otranto. Gli episodi in cui l’animale si è avvicinato o si è lasciato avvicinare dagli esseri umani sono stati diversi: nel più recente una turista ha poi dovuto fare ricorso alle cure mediche per alcune lievi ferite. In uno precedente l’animale aveva lacerato il vestitino di una bimba.

I suoi comportamenti hanno indotto gli esperti a ritenere più che fondata l’ipotesi di una sua provenienza da un ambiente domestico. Enpa però, sul punto, chiarisce le cose: “Per riuscire a convivere al meglio con gli animali, in special modo quelli selvatici, è indispensabile il rispetto reciproco e questo non ci stancheremo mai di ripeterlo. Finché ci saranno persone convinte di poter stravolgere a proprio piacimento gli equilibri della natura continueranno ad esserci incidenti. Detenere lupi è proibito ma anche assumere atteggiamenti scorretti con la fauna selvatica è pericolosissimo. Abbiamo visto, inseguimenti in macchina, gente che fa filmati, persone che danno da mangiare ad animali selvatici, tutte cose sbagliatissime. Da tempo Enpa chiede delle sanzioni apposite perché, nonostante i divieti vigenti e le informazioni in gran quantità, le persone continuano a non rispettare gli animali selvatici assumendo atteggiamenti che possono sfociare in situazioni di pericolo”.

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