Cronaca

Lutto nel mondo forense, stroncato da un malore l'avvocato Angelo Pallara

Un altro grave lutto e una morte improvvisa e inaspettata travolge il mondo dell'avvocatura salentina. Si è spento nella notte, nella sua abitazione nel centro di Lecce, l'avvocato Angelo Pallara, uno dei penalisti più noti e affermati

LECCE – Un altro grave lutto e una morte improvvisa e inaspettata travolge il mondo dell’avvocatura salentina. Si è spento nella notte, nella sua abitazione nel centro di Lecce, l’avvocato Angelo Pallara, uno dei penalisti più noti e affermati nel panorama regionale e non solo. E’ stato, con ogni probabilità, un infarto a spezzare la vita del professionista a soli 57 anni. Ad accorgersi della tragedia la collaboratrice domestica dell’uomo, che questa mattina ha trovato il corpo privo di vita. Per lui non c’era più nulla da fare.

Personaggio schivo e riservato, profondo conoscitore del diritto e instancabile lavoratore, l’avvocato Pallara era uno dei penalisti più apprezzati, che da poco aveva raggiunto il traguardo dei trent’anni di professione. Una lunga carriera in cui ha assistito centinaia di persone nei casi più importanti della storia recente della penisola salentina, dai grandi processi alla criminalità organizzata alle inchieste per omicidio e contro la pubblica amministrazione.

Di lui colpiva l’aspetto quasi istrionico, accompagnato da una voce cavernosa che sapeva far risuonare nelle aule di giustizia. Le sue arringhe difensive erano tanto celebri quanto apprezzate, con la sua potente voce che risuonava ammaliante, attirando l’attenzione di giudici, colleghi e curiosi. Non amava i contatti con i giornalisti, che ne hanno comunque sempre apprezzato la correttezza e l’etica professionale, la riservatezza e la grande professionalità. Una morte che ha lasciato sgomenti colleghi e magistrati, e che lascia un grande vuoto nel mondo dell’avvocatura.

A novembre scorso era scomparso Cosimo Luigi Antonaci, di 52 anni. Residente a Martano, ma originario di Lecce, aveva lo studio professionale nel capoluogo, in via Scalfo. Il suo corpo fu rinvenuto all'interno dell'auto in sosta. Sempre nelle aule del Tribunale civile e nel pieno di un’udienza aveva cessato di battere il cuore di un altro avvocato, il 48enne Elio Maggio, originario di Corigliano d’Otranto. Era il 7 febbraio scorso. Il destino beffardo volle che quella stessa mattina fosse trovato esanime nel suo studio di viale Otranto, un altro legale, Vincenzo Mariano, originario di Corsano.

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