Lunedì, 14 Giugno 2021
Cronaca

Macellaio e scippatore seriale di anziane donne, per lui arriva la condanna

Dario Quida ha patteggiato due anni e dici mesi. l'uomo fu fermato dai carabinieri a giugno scorso, dopo tre colpi simili

L'auto utilizzata dall'uomo.

LECCE – Svestiti i panni del macellaio indossava quelli dello scippatore. Dario Quida, 37enne di Noha, frazione di Galatina, fu fermato a giugno scorso con l’accusa di essere l’autore di tre colpi eseguiti con lo stesso modus operandi: seguendo donne sole e, possibilmente, di una certa età. Il primo caso che gli era contestato, è avvenuto a Soleto il 2 giugno. Vittima, una donna 60enne di origini romene. Stava percorrendo a piedi Via Madonna delle Grazie, quando era stata affiancata da una Peugeot 106 bianca. Il conducente, che si muoveva sempre da solo, era stato lesto a strapparle la borsa contenente denaro, oggetti personali e documenti. La malcapitata era finita per terra, ma per fortuna senza riportare lesioni gravi.

Il 5 giugno il secondo colpo, sempre a Soleto. Vittima, in quel caso, una 70enne del posto. Stava camminando in via Risorgimento, quando era stata affiancata dalla solita auto. Identica dinamica, con sottrazione di denaro e altri oggetti personali, senza provocare, neanche in quel caso, ferite serie. L’8 giugno il terzo episodio, a Sternatia. In questo caso la vittima era caduta malamente sull’asfalto, riportando lesioni, tanto da essere trasportata dal personale del 118 all’ospedale di Scorrano e in seguito al “Fazzi” di Lecce, per un intervento al femore destro, fratturato, e per curarla anche di un’altra lesione, al bacino.

QUIDA Dario-3Ai carabinieri non era sfuggito il comun denominatore, rappresentato da quella Peugeot 106 bianca, che emetteva uno strano rumore dalla marmitta, come se fosse danneggiata. La svolta alle indagini è giunta, però, soprattutto grazie alle indicazioni di un testimone oculare che ha fornito una descrizione dettagliata del conducente, subito identificato dai militari.

Quida ha scelto la via del patteggiamento. Il gip Stefano Sernia ha accolto la richiesta di patteggiamento a due anni e dieci mesi, riqualificando i reato da furto con strappo a rapina. Il 37enne è assistito dall'avvocato Maurizio Memmo.

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