Martedì, 27 Luglio 2021
Cronaca

Madre e figlia, taccheggio con fuga. Una presa, l'altra si consegna in questura

Una 50enne e la figlia 22enne denunciate a piede libero dalla polizia. Hanno cercato di scappare dalla Coin con un maglione e due portamonete. La ragazza inseguita e subito bloccata dalla vigilanza con l'aiuto della polizia

 

LECCE – Tale padre, tale figlio, recita un adagio che si può rimodulare secondo i casi. Come nell’episodio di questa sera, dove tutta la vicenda assume una connotazione al “rosa”, ma dalle sfumature un po’ sbiadite del “giallo” con trama banale e scontata. E dunque, tale madre, tale figlia, per una storia simile a troppe altre, consumate all’ombra dello stesso, identico locale commerciale di sempre.

Perché l’argomento sono i furti, quelli che genitrice 50enne e la figlia 22enne, avrebbero cercato di mettere a segno nel grande magazzino più amato dai ladruncoli di tutto il Salento, la “Coin” di piazza Mazzini, a Lecce, dove ormai taccheggi, con tanto di arresti e denunce, sono quasi all’ordine del giorno. Il tutto, condito da una rocambolesca fuga da film d’azione in cui, curiosamente, ha avuto la meglio la donna più anziana. Salvo poi ritornare sui suoi passi, recarsi in questura per cercare di vedere che fine avesse fatto la figlia e, praticamente, costituirsi. Entrambe se la sono cavata con una denuncia a piede libero. A più di qualcuno, di recente, è andata peggio, perché ha trascorso qualche giorno ai domiciliari.

Anche questa sera, dunque, un tentativo di furto, di un maglione e di due portamonete. Mamma e figlia, provenienti da Mesagne, però, tutto si possono dire, tranne che ladre provette, e la loro carriera è stata stroncata in partenza, perché l’allarme anti-taccheggio ha fatto egregiamente il suo lavoro, segnalando l’uscita di merce non pagata e mettendo la vigilanza subito sulle tracce delle donne in fuga.

Nel frattempo, è partita anche la chiamata al 113 e la volante più vicina s’è fiondata in piazza Mazzini. La ragazza non ha avuto scampo: accerchiata, s’è arresa ed è stata condotta presso gli uffici di polizia. Della madre, però, inizialmente si sono perse le tracce. La 50enne, ad ogni modo, non ha potuto fare a meno di recarsi in questura, subito dopo il fermo della figlia. Qui, entrambe sono state rilasciate, ma con un deferimento in stato di libertà alla Procura di Lecce. La merce è ritornata sugli scaffali rimasti momentaneamente vuoti. 

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