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Cronaca Carmiano

Mafia, droga ed estorsioni, nessun cambio di giudice nel processo. Via alla requisitoria

Dichiarata inammissibile dalla presidente del tribunale di Lecce Anna Rita Pasca l'astensione della gup Maria Francesca Mariano. A sollecitarla era stato uno dei difensori degli imputati

CARMIANO - E’ proseguito regolarmente, dinanzi alla giudice Maria Francesca Mariano, il processo col rito abbreviato scaturito dall’inchiesta “Stealth” su un’associazione mafiosa e su un’organizzazione prevalentemente dedita al traffico di sostanze stupefacenti, al cui vertice, in ogni caso, secondo gli inquirenti, ci sarebbe stato Fernando Nocera, detto “zio” o “vecchio” (qui, la notizia del blitz).

Non ci sarà un nuovo gup a decidere le sorti dei 36 imputati. A stabilirlo è stata la presidente del tribunale di Lecce Anna Rita Pasca che ha ritenuto inammissibile la richiesta di astensione presentata dalla stessa gup, a garanzia di trasparenza, dopo l’invito di uno dei difensori degli imputati, l’avvocato Ladislao Massari, a tirarsi fuori dal processo. Come riportato in un precedente articolo, il legale aveva sollevato questioni legate alla salvaguardia "dell’apparenza dell’imparzialità", a suo avviso, compromessa dalle valutazioni espresse dalla giudice riguardo la mancata costituzione di parte civile dei privati cittadini vittime del sodalizio e in cui sarebbero stati dati per scontati sia l’esistenza di un'associazione mafiosa che dei reati fine, soprattutto le estorsioni. Doglianze erano state manifestate anche sulla presenza in aula della scorta (disposta nei riguardi della magistrata a seguito di gravi minacce di morte subite, suo malgrado, negli ultimi mesi) che, secondo il difensore, provocherebbe un clima di scarsa serenità. Ma, come anticipato, la presidente del tribunale non ha ravvisato elementi idonei per accogliere la richiesta.

Nell'udienza di oggi

L’udienza è iniziata con l’ascolto di due testimoni, poi la parola è passata al sostituto procuratore Alessandro Prontera, titolare delle indagini con la collega della Direzione distrettuale antimafia Giovanna Cannarile. La requisitoria proseguirà nella prossima udienza, messa in calendario per il 1° luglio, al termine della quale, salvo imprevisti, saranno formulate le richieste per i 36 imputati. Si tratta di: Fernando Nocera, detto “zio” o “vecchio”, 68 anni, residente a Lecce; la sorella di questi, Evelina, 71 anni, domiciliata a Lecce; Caterina Bisconti, 43 anni, residente a Magliano; Amalia Cadavero, 37 anni, residente a Veglie; Valentino Cadavero, 35 anni, residente a Veglie; Andrea Carogiuli, 48 anni, residente a Carmiano; Luca Carogiulo, detto “Sughetto”, 26 anni, residente a Carmiano; Giorgio Centonze, 44 anni, residente a Carmiano; Gianluca Cirfeta, detto “Gianni Bianca”, 47 anni, residente a Veglie; Stefano Ciurlia, 54 anni, residente a Lecce; Daiana Stefania Coppola, 23 anni, residente a Magliano; Simone Coppola, detto “Simonetta”, 22 anni, residente a Carmiano; Stefano Coppola, 44 anni, residente a Carmiano; Giuliana Cuna, 50 anni, residente a Monteroni di Lecce;  Antonio D’Agostino detto “Tony” e “Caramella”, 52 anni, residente a Monteroni di Lecce; Alessio De Mitri, 34 anni, residente a Carmiano; Damiano De Pascalis, detto “zio Billy”, 56 anni, residente a Magliano; Fabio Feliconi, 39 anni, residente a Lecce; Marcello Fella, 64 anni, residente a Carmiano; Vito Giancane, 35 anni, residente a Monteroni di Lecce; Cosima Lupo, detta “Mimina” o “Mimma”, 47 anni, residente a Veglie; Alberto Maldarella, 48 anni, residente a Novoli; Marco Matino, detto “Mattone”, 51 anni, residente a Leverano; Pierpaolo Panarese, 41 anni, residente a Lecce; Fabrizio Panzanaro, 54 anni, residente a Veglie; Giovanni Perrone, detto “Terremoto”, 56 anni, domiciliato a Guagnano; Salvatore Perrone, detto “Friculino”, 57 anni, residente a  Trepuzzi; Antonio Pezzuto, detto “Mendularo”, 42 anni, residente a Carmiano; Andrea Podo, 46 anni, residente a Lecce; Antonio Rampino, 27 anni, residente a Trepuzzi; Giovanni Saponaro, 55 anni, residente a Veglie; Maicol Screti, 27 anni, residente a Trepuzzi; Manuele Sperti, 41, residente a Carmiano; Raffaele Sperti, 44 anni, residente a Carmiano; Cristian Stella, 29 anni, residente a Lecce;  Gabriele Tarantino, 44 anni, domiciliato a Monteroni di Lecce.

Per altri due imputati Antonio Ezio Vitale, detto “Saracino”, 64 anni, domiciliato a Novoli, e Daniele Vitale, 39 anni, domiciliato a Trepuzzi, che non hanno avanzato richieste di riti alternativi, la giudice valuterà in una successiva udienza se mandarli a processo col rito ordinario.

Già stralciate, invece, le posizioni di altre tre persone coinvolte nello stesso procedimento: Mirko Attanasio, detto “Scarpuzza”, 29 anni, residente a Carmiano, e Giammarco Zecca, detto “Baida”, 22, residente a Leverano, che avevano già avanzato richiesta di patteggiamento, l’uno, attraverso l’avvocato Rocco Vincenti, l’altro, con l’avvocato Cosimo D’Agostino; Alessandro Simmini, 52, residente a Guagnano (assistito dall’avvocato Maurizio Scardia) poiché risultò irrintracciabile.

La difesa

Oltre all'avvocato Massari, fanno parte del collegio difensivo: Raffaele Benfatto, Stefano Prontera, Cosimo D’Agostino, Simone Viva, Laura Minosi, Salvatore Greco, Mario Ciardo, Federico Martella, Vito Quarta, Luigi e Roberto Rella, Pantaleo Cannoletta, Mariangela Calò, Giuseppe Romano, Gabriella Mastrolia, Valeria Corrado, Massimiliano Petrachi, Rocco Rizzello, Antonio Savoia, Maria Lucia Pagliara, Gabriele Valentini, Salvatore Rollo, Ivan Feola, Mario Fazzini, Lucia Longo, Antonio Luceri, Giovanni Gabellone, Nadia Martina, Maurizio Scardia, Rocco Vincenti, Francesco Tobia Caputo.

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