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Mafia, droga, estorsioni: un maxi processo col rito abbreviato

All’esito dell’udienza preliminare, il giudice Giulia Proto ha disposto un solo proscioglimento, quello di Saulle Politi, l’uomo ritenuto a capo del gruppo di Monteroni. Solo tre imputati andranno a dibattimento

LECCE - Sarà un maxi processo col rito abbreviato quello che si aprirà il prossimo 5  febbraio, nato dall’inchiesta antimafia “Final Blow”. Al banco degli imputati davanti al giudice Giulia Proto siederanno 62 dei 77 imputati per i quali la Procura aveva chiesto il rinvio a giudizio con le accuse, a vario titolo, di associazione a delinquere di stampo mafioso, estorsione, violazione della legge sulle armi, associazione finalizzata al traffico di droga ed esercizio aggravato e partecipazione al gioco d'azzardo.

Stando alle indagini condotte dal pubblico ministero Giovanna Cannarile, nell’associazione mafiosa smantellata il 26 febbraio scorso con il blitz della squadra mobile di Lecce (nella foto), sarebbero stati Cristian e Antonio Pepe, Cengs de Paola, Luigi Vergine, Marco Antonio Penza, Pasquale Briganti e Saulle Politi a ricoprire il ruolo di dirigenti, promotori e organizzatori, nei rispettivi luoghi di competenza. Ma quest’ultimo, accusato di aver continuato a dirigere dal carcere  il gruppo di Monteroni, attivo oltre che nel settore della droga, anche nel gaming, nella vendita del caffè e di macchinette per final-blow-3-2-2la distribuzione di bevande, intervenendo con funzioni di mediazione in caso di contrasti, è uscito di scena.

All’esito dell’udienza preliminare, il giudice Proto ha disposto nei suoi riguardi il proscioglimento richiesto dallo stesso pm. In una memoria, i suoi avvocati, Laura Minosi e Pasquale Annicchiarico, avevano fatto presente che Politi fosse già stato giudicato per gli stessi episodi in un altro processo, quello scaturito dall’inchiesta Labirinto.  

Solo per tre imputati il processo sarà con rito ordinario e si aprirà a gennaio dinanzi ai giudici della seconda sezione penale: Salvatore Bruno, 53, di Lizzanello; Manola Buscicchio, 31, di Lecce; Antonio Murrone, 58, di Lizzanello.

Gli imputati che hanno scelto l’abbreviato

Ecco i nomi degli imputati che il 5 febbraio saranno giudicati col rito abbreviato: Daniele Balloi, 38, di Melendugno; Marco Balloi, 40, di Surbo; Pasquale Briganti, detto “Maurizio”, 51, di Lecce; Debora Buscicchio, 30, di Lecce; Riccardo Buscicchio, 49 anni, di Lecce; Andrea Cafiero, 29, di Lecce; Cristian Calosso, 34, di Lecce; Antonio Cannoletta, 44, di Lecce; Stefano Castrignanò, 33, di Lecce; Salvatore Cicoria, 51, di Carovigno; Cengs De Paola, 45, di Acquarica Del Capo; Santo Gagliardi, 55, di Lecce (latitante); Antonio Giannone, 46, di Vernole; Leandro Greco, 41, di Lecce; Maurizio Greco, inteso “belva”, 54, di Lecce; Rita Greco, 78, di Lecce; Vincenzo Luigi Lanzillotto, 40, di Galatone; Luigi Lazzari, 45, di Lizzanello; Gianni Lementini, 38, di Torchiarolo; Antonio Leo, 33 anni, di Caprarica; Francesco Leo, 35, di Caprarica di Lecce; Michele Lo Deserto, 51, di Lecce; Luca Longo, 46, di Lecce; Vito Manzari, 61, residente a Lecce; Antimo Marzano, 36, di Galatone; Graziano Mazzarelli, 29, di Lecce; Luciano Mazzei, 32, di Calimera; Mario Miccoli, 50 anni, di Lecce; Vincenzo Modesto, 30, di Squinzano; Daniele Monaco, 34, di Lecce; Sebastiano Montefusco, 47, di Galatone; Gianluca Negro, 35 anni, di Surbo; Giovanbattista Nobile, 35, di Lecce; Francesco Panese, 25 anni, di Calimera; Roberto Patera, 42 anni, di Nardò; Antonio Pepe, inteso “Totti” o “zio” o “mesciu Pietro”, 59, di Lecce; Ruggero Perrotta, 45, di Melendugno; Nadia Pispero, 50, di Taurisano; Emanuele Portulano, 21, di Lecce; Shkelzen Pronjaj, 35 anni, albanese, residente a Merine (frazione di Lizzanello); Marco Ramundo, 31, di Leverano; Paolo Ramundo, 35, di Leverano; Gabriele Russo, 28, di Galatone; Guerino Russo, 49, di Galatone; Salvatore Stefanizzi, 31, domiciliato a Casalabate (frazione di Trepuzzi/Squinzano); Vincenzo Stippelli, 42, di Squinzano; Franco Tamborino Frisari, 40, di Maglie; Cristian Urso, 44, di Lizzanello; Cristian Pepe, 36 anni, di Lecce; Luigi Buscicchio, 63 anni, di Lecce; Stefano Garrisi, 32, di Caprarica di Lecce; Manuel Gigante, 39, di Lecce; Paolo Guadadiello, 33 anni, originario di Lecce ma residente a Torchiarolo; Antonio Leto, 30, di Caprarica; Giuseppe Marzano, 54, di Galatone; Mattia Marzano, 29 anni, di Galatone; Stefano Monaco, 30, di Copertino; Valentino Nobile, 30, residente a Giorgilorio (Surbo); Gianluca Palazzo, 45, di Lecce; Antonio Marco Penza, 37, di Lecce; Vito Penza, 34, di Lecce; Luigi Vergine, 46, di Campi Salentina.

I patteggiamenti

Durante l’udienza preliminare erano state avanzate undici richieste di patteggiamento, sulle quali deciderà a gennaio il giudice Cinzia Vergine. A formularle sono stati: Angelo Brai, 47 anni, di Merine di Lizzanello; Riccardo Cozzella, 33, di Trepuzzi; Nicolas De Dominicis, 23, di Vernole; William De Santis, 19 anni, di Lecce; Anna Lo Deserto, 57, di Lecce; Stefano Martina, 30, di Leverano; Cristian Salierno, 37, di Lecce; Luca Vantaggiato, 35 anni, di Lizzanello; Susanna Vonghia, 54, di Galatone; Francesco Portulano, 61, di Lecce; Samuele Prete, 25 anni, di Galatone.

Sono già invece state definite le posizioni di tredici persone coinvolte nello stesso procedimento, che nelle scorse settimane hanno concordato la pena con il giudice Giovanni Gallo: 4 anni e mezzo, più 30mila euro, Dario Calogiuri, 40 anni, di Melendugno; 4 anni, più 26mila euro di multa, Stefano Guadadiello, 36, di Squinzano; tre anni e quattro mesi, più 15mila euro di multa, in continuazione a una precedente sentenza, Alvaro Basi, 28enne albanese, residente a Lecce; 2 anni e 8 mesi, più 14mila euro di multa, Gennaro Hajdari, 37, residente nel campo Panareo di Lecce; 4 anni e 4 mesi, più 26mila euro di multa, Fabio Lanzillotto; 4 anni e 4 mesi, più 24mila euro di multa, Raffaela Lo Deserto, 54, di Leverano; 3 anni e sei mesi e 800 euro di multa, Diego Miglietta, 41, di Cavallino; 4 anni e 4 mesi, più 36mila euro di multa, Andrea Pepe, 64, di Lecce; 4 anni e 10 mesi, più 34mila euro di multa, Fabio Pepe, 47, di Lecce; 4 anni e mezzo, più 30mila di multa, Giovanni Persano, 39 anni, di Lecce; 4 anni e mezzo, più 36mila di multa Paolo Pici, 51, di Lecce; 4 anni e 10 mesi, più 34mila euro di multa, Andrea Saponaro, 29 anni, di Lecce; 4 anni e 20mila euro di multa Giuseppe Sammito, 41enne di Otranto.

La difesa

Il collegio difensivo è composto dagli avvocati: Raffaele Benfatto; Rita Ciccarese; Marco Caiaffa; Donata Perrone; Luigi Corvaglia; Giancarlo Dei Lazzaretti; Ladislao Massari; Laura Bruno; Pantaleo Cannoletta; Salvatore Rollo; Dario Congedo; Antonio Savoia; Gabriele Valentini; Cosimo D'Agostino, Alessandro Stomeo; Francesco Calabro; Laura Minosi; Fabio Corvino; Paolo Rizzo; Vincenzo Pennetta; Silvio Verri; Giuseppe Presicce; Ilenia Toma; Roberto De Mitri Aymone; Paola Scarcia; Maria Azzurra Ciccarese; Vincenzo Perrone; Ivan Feola; Anna Inguscio; Benedetto Scippa; Germana Greco; Silvio Giardiniero; Giovanni Valentini; Andrea Capone; Francesco Stanca; Francesco Fasano; Carlo Caracuta; Massimo Muci; Paolo Cantelmo; Carlo Sariconi; Giuseppe De Luca; Carlo Viva; Luigi Rella; Maria Scardia; Tommaso Donvito; Anna Lisa Prete.

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