Cronaca

Maggiori risorse e controlli capillari, la ricetta del prefetto per creare un "modello Gallipoli"

reare a Gallipoli un modello di turismo che rispetti le regole e avviare un progetto di sicurezza da ampliare nelle prossime stagioni turistiche. E' questo l'obiettivo, a pochi giorni dal culmine della stagione estiva, del prefetto Claudio Palomba

LECCE – Creare a Gallipoli un modello di turismo che rispetti le regole e avviare un progetto di sicurezza da ampliare nelle prossime stagioni turistiche. E’ questo l’obiettivo, a pochi giorni dal culmine della stagione estiva, del prefetto Claudio Palomba. Sin dal suo insediamento, avvenuto poche settimane fa, il prefetto ha posto in cima alle priorità del suo mandato la “questione gallipolina”, affrontata in una riunione tecnica con i referenti di istituzioni e forze dell’ordine. L’obiettivo, il machiavellico “prevenire è meglio che curare”, è salvaguardare una delle principali risorse turistiche a livello nazionale senza che accadano emergenze e criticità già viste nella scorsa stagione e in altre regioni. Nei suoi tre anni di permanenza a capo della prefettura di Rimini, Palomba ha già affrontato le problematiche del turismo della riviera romagnola. Un bagaglio di esperienze utili per creare quello che lui stesso ha definito il “modello Gallipoli”.

Tanti i temi caldi da affrontare: dal sovraffollamento degli alloggi alla sicurezza stradale, dall’abusivismo commerciale all’assistenza sanitaria. Tra gli interventi già attuati sul tema sicurezza l’integrazione di risorse, sette nella polizia locale e trenta tra polizia e carabinieri. Risorse che potrebbero essere ulteriormente incrementate (sono già state richieste al ministero) nella settimana di Ferragosto e che consentiranno di intensificare la presenza sulle strade, portando a un controllo del territorio più ramificato, soprattutto in occasioni di eventi e concerti e in prossimità di discoteche e lidi che ospitano serate. Sono quattro i lidi che hanno chiesto e ottenuto la licenza. Nei locali si punta a un’integrazione dei sistemi di videosorveglianza e una forte prevenzione dell’abuso di alcool e droghe, soprattutto da parte dei più giovani. Un piccolo esercito formato da carabinieri e polizia sarà al lavoro per prevenire casi come quello del Cocoricò.

Sul fronte degli alloggi il sindaco Francesco Errico ha già firmato un’ordinanza contro il sovraffollamento. I controlli saranno eseguiti da polizia locale e guardia di finanza, che dovranno rilevare e sanzionare eventuali infrazioni ed evitare che la Città Bella si trasformi in un caos assoluto fatto di garage e cantine affittati come case vacanze, terrazze su cui vengono allestite le tende, e stanze destinate a ospitare dieci persone. A fronte di una capacità ricettiva di meno di 10mila e di circa 5mila seconde case censite dall’Istat, a Gallipoli è prevista una presenza di circa 250mila persone nei giorni di Ferragosto.

Altro tema caldo quello dell’abusivismo commerciale, l’obiettivo è quello di evitare una massiccia presenza di irregolari sulle spiagge, intensificando i controlli all’ingresso delle stesse, per salvaguardare il più possibile turisti e bagnanti. Una parte importante dei controlli è affidata agli uomini della Capitaneria di porto. Sul fronte sanitario è previsto un potenziamento dei servizi di guardia medica e pronto soccorso, oltre che del 118. L’aspetto critico, in questo caso, è il numero insufficiente di medici.

Una sinergia di intenti e di obiettivi al centro di quello che può essere definito il “progetto sicurezza estate 2015”, i cui risultati saranno poi analizzati e discussi già da settembre, quando si inizierà a lavorare per la prossima estate.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Maggiori risorse e controlli capillari, la ricetta del prefetto per creare un "modello Gallipoli"

LeccePrima è in caricamento