Alba molto movimentata: rapinati due panifici, i malviventi sparano in aria

Il primo assalto attorno alle 5 del mattino a Magliano. Il secondo, poco dopo, nella vicina Arnesano. Il padre del titolare preso a schiaffi. Bottino molto magro: 105 euro

LECCE -  Due rapine nel giro di pochi minuti, quando ancora doveva sorgere l’alba. Il tutto, per un bottino davvero misero, appena 105 euro. Ed è da considerare un fatto: 5 euro sono i soldi che i malviventi sono riusciti a sgraffignare nel corso del primo dei due assalti, avvenuto attorno alle 5,10 del mattino ai danni del panificio "Centonze" di Magliano, frazione di Carmiano. Non solo. Fatto davvero particolare, anche il secondo obiettivo, nella non lontana Arnesano, è stato un panificio, in questo caso "Lu Puccia". Ed è evidente che ad agire siano stati gli stessi soggetti.

Insomma, chissà cosa speravano di ottenere i due malviventi molto mattinieri che hanno deciso di assalire chi si alza di notte, lavorando duro, per sfornare pane fresco, mai come in questo periodo così prezioso nell’emergenza che sta bloccando l’Italia. Il pane è prezioso, certo, ma i rapinatori puntavano ad altro, ai soldi, immaginando, chissà perché, di trovare quali incassi. E invece, a Magliano, in via Santa Caterina da Siena, dopo aver sorpreso un dipendente 62enne, minacciandolo con una pistola, hanno portato via giusto 5 euro, per poi fuggire a bordo di un’autovettura.

Ceffoni e colpo in aria a scopo intimidatorio

Non è dato ovviamente sapere se la coppia di rapinatori avesse già intenzione di colpire un secondo panificio, almeno nella stessa mattina, ma tant’è: forse perché delusi dall'esigua somma racimolata, i malviventi, con i volti coperti, a quel punto si sono diretti verso Arnesano – appena cinque minuti d’auto -, dove si sono dimostrati ancora più aggressivi.

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Raggiunto il panificio di via Bramante e fatta irruzione, infatti, non solo hanno intimato al padre del titolare, 71enne, di consegnare i soldi, prendendolo a schiaffi (e rimediando in questo secondo caso circa 100 euro), ma, a scopo intimidatorio, l’uomo armato ha anche esploso un colpo in aria. Una pistola vera, probabilmente a tamburo. Sui casi stanno indagando i carabinieri dipendenti dalle compagnie di Campi Salentina e Lecce. Nell'episodio di Arnesano, i militari della stazione di Monteroni e della sezione operativa leccese hanno recuperato un'ogiva.  

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