Martedì, 15 Giugno 2021
Cronaca

Mal di pancia degli operatori dell'integrazione scolastica nella Asl di Lecce

Non solo loro, ma gli altri ausiliari rivendicano il passaggio del ruolo in Oss. Perrone, Fsi: "Asl ha previsto il concorso, ma per gli interni disponibili 25 posti"

LECCE – Sono circa 400 i lavoratori della Asl che rivendicano il passaggio nella categoria di operatore socio sanitario: tecnicamente dalla categoria A alla BS. Un salto di due posizioni, dal 3° livello fino al 5° con tutti gli annessi e connessi. Per approfondire meglio la problematica, la dirigenza medica ha incontrato una rappresentanza dei lavoratori ed il sindacalista Fsi, Dario Cagnazzo, presso la direzione generale di via Miglietta alla presenza dell’assessore regionale al Welfare, Salvatore Negro che, preso atto della vertenza, si è riservato un approfondimento istituzionale con successiva convocazione delle parti a Bari.

Le persone interessate da questo passaggio sono gli ausiliari dell’integrazione scolastica ma anche, come spiega Francesco Perrone di Fsi, i colleghi della Asl impiegati sui presidi ospedalieri e nei distretti socio sanitari: cioè tutti quei lavoratori che hanno frequentato il corso interno di Oss e quindi aspirano alla trasformazione del loro ruolo.

A tal proposito vale la pena ricordare che l’azienda sanitaria, a fine dicembre, ha pubblicato due delibere con cui annunciava il concorso per 50 posti di operatori socio sanitari (di cui metà riservati agli interni) e 100 infermieri. “Gli ausiliari sperano in un passaggio di ruolo senza passare per il concorso pubblico, tramite una selezione interna come avveniva prima del della riforma Brunetta del pubblico impiego – spiega ancora Perrone- Le norme sono però cambiate e prevedono solo una parte di posti a riserva interna. Non sappiamo se la Asl deciderà di scorrere le graduatorie, di sicuro la platea degli interessati è molto più ampia dei posti disponibili e messi a concorso e per lo svolgimento di entrambe le selezioni si prevede una massiccia affluenza, considerata la fame di lavoro che c’è”.

Entrambi i concorsi, non vi è dubbio, vedranno la partecipazione di migliaia di persone titolate. Il personale interno, che già svolge quelle mansioni, chiede però alcune garanzie: “La richiesta non è fuori dalla norma – puntualizza il sindacalista - : gli ausiliari premono per avere concorso che dia la possibilità a tutti gli interni una trasformazione del ruolo. Questo passaggio, peraltro, garantirebbe un certo risparmio all’azienda sanitaria locale”.

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