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La conta / Montesano Salentino

Violenta grandinata nella notte sul Salento: dal cielo chicchi enormi, danni ad auto e serre

Il maltempo si è abbattuto in varie zone del territorio e, in particolare nel Capo di Leuca: colpite diverse vetture. Allagamenti in un diverse campagne e in scantinati. Coldiretti mette in guardia: “Tropicalizzazione del clima”

MONTESANO SALENTINO – Maltempo nella notte sul Salento con una violenta grandinata che si è abbattuta nell’hinterland magliese e nella zona del Capo di Leuca: sono stati venti minuti molto intensi, in cui dal cielo sono piovute enormi chicchi di ghiaccio, in alcuni casi grandi come limoni.

I danni maggiori si sono registrati nelle zone di Montesano Salentino, Miggiano, Andrano, Castiglione d’Otranto, Spongano, Surano e Torre Mozza, marina di Ugento.  

Danneggiati i parabrezza di auto, dehors di locali, tettoie, serre. Diversi gli allagamenti di scantinanti e campagne.

Il tema dei nubifragi e delle conseguenze in tema di agricoltura è al centro delle riflessioni di Coldiretti Puglia, che sottolinea come da gennaio ad oggi, su tutto il territorio pugliese, si siano abbattuti 56 eventi estremi tra tempeste di vento, fulmini, tornado e grandinate. Una stagione segnata, insomma, dal “clima pazzo” di cui la nottata ieri è stata solo l’ultima manifestazione.

Vettura sfondata

“Siamo di fronte – sottolinea la Coldiretti – ad una evidente tendenza alla tropicalizzazione con una più elevata frequenza di manifestazioni violente, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi ed intense ed il rapido passaggio dal caldo al maltempo. Il ciclone infatti arriva in un  2023 si classifica fino ad ora nella top ten degli anni più caldi di sempre con una temperatura superiore di 0,67 gradi la media storica che lo classifica al terzo  posto tra le più alte mai registrate nel periodo dal 1800, quando sono iniziate le rilevazioni, secondo l’analisi della Coldiretti sui dati Isac Cnr nei primi sette mesi del 2023 dalla quale si evidenzia peraltro che per il nord Italia si è trattato del secondo anno più caldo, con l’anomalia del periodo che è stata di ben +0,86 gradi superiore la media”.

Negli ultimi 5 anni a causa degli eventi catastrofici sarebbero andati persi 200 milioni di quintali di cibo con una situazione climatica difficile che rischia di diventare “strutturale”.

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