Maltrattamenti a un bimbo di 5 anni, fissato l’incidente probatorio

La testimonianza del piccolo che sarebbe stato picchiato dal compagno della madre sarà raccolta a giugno nel tribunale per i minorenni. La madre sospesa dall'esercizio della responsabilità genitoriale

LECCE - Sarà ascoltato l’8 giugno, in sede di incidente probatorio, il bambino di 5 anni finito al centro di un’inchiesta per maltrattamenti: per mesi sarebbe stato preso a pugni e schiaffi dal compagno della madre, alla presenza di questa che non avrebbe mosso un dito in sua difesa e lo avrebbe trascurato anche nell’igiene e nel nutrimento.

Sarà questo uno dei passaggi fondamentali del procedimento che, dieci giorni fa, ha portato l’uomo, un 36enne originario di Galatina ma residente in un comune vicino, agli arresti domiciliari e la donna, alla sospensione dell’esercizio della responsabilità genitoriale.

A chiedere e ottenere l’incidente probatorio dal gip (giudice per le indagini preliminari) Antonia Martalò è stato il pubblico ministero Maria Rosaria Micucci, titolare del fascicolo. All’esame, che si svolgerà con una psicologa nel tribunale per i minorenni, assisteranno (in una stanza adiacente) anche la coppia, con il difensore, l’avvocato Simona Mancini, la zia alla quale è stato affidato il bambino, e il nonno materno. E’ stato proprio quest’ultimo a denunciare i presunti abusi, dando così il via all’inchiesta, che vede la madre e il 36enne indagati non solo per maltrattamenti, ma anche per danneggiamento, violazione di domicilio e minaccia, perché, secondo l’accusa, il 7 marzo scorso, i due hanno fatto irruzione nella casa del nonno del piccolo e approfittando dell’assenza dell’uomo, avrebbero minacciato di morte la convivente, l’avrebbero costretta a inginocchiarsi a terra e avrebbero distrutto mobili e alcuni oggetti.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Tutte accuse queste che i conviventi hanno respinto durante l’interrogatorio di garanzia, giurando di amare il figlioletto e di non averlo mai trascurato. Adesso, la parola passerà al bambino che è già stato ascoltato durante le indagini, ma stavolta le sue dichiarazioni avranno un peso maggiore, perché saranno cristallizzate e utilizzate come prova in un eventuale processo.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • L’incredulità a Casarano: "Insospettabile, potrebbe allora accadere a chiunque”

  • Prima svolta, preso il presunto killer di Eleonora e Daniele

  • Nel biglietto insanguinato mappa e annotazioni su come agire

  • Preso presunto assassino: fascette per torturare le vittime e un piano folle per l’omicidio

  • Duplice omicidio, il 21enne non nega: “Da quanto mi stavate pedinando?”

  • Omicidio di Lecce. La criminologa: “Obiettivo dell’assassino entrambi i fidanzati”

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
LeccePrima è in caricamento