Maltrattamenti e percosse alla moglie gravemente malata, condannato

Ha patteggiato una condanna a un anno e sette mesi un 50enne leccese protagonista di una brutta storia di maltrattamenti in famiglia

LECCE – Una triste storia di maltrattamenti in famiglia, tra minacce, ingiurie e violenze commesse nei confronti della moglie paraplegica, costretta a letto a causa delle sue gravi condizioni di salute. Protagonista della vicenda un 50enne leccese, O.L., detenuto dal maggio scorso nella casa circondariale di Lecce.

Lunghi anni di maltrattamenti in un contesto difficile, che ha avuto il suo apice a marzo quando, dopo aver ancora una volta insultato e minacciato di morte la moglie, l’ha abbandonata per 20 giorni, facendole mancare ogni forma di assistenza. Al rientro a casa sono ricominciati gli insulti e le percosse, fino a strapparle la medicazione. Minacce rivolte anche alle infermiere che quotidianamente per un’ora si occupavano dell’assistenza della donna.

In una circostanza il 50enne, avendo smarrito le chiavi della porta di ingresso, è entrato in casa rompendo le finestre, minacciando di morte la moglie e tutte le persone presenti, lanciando contro la donna inferma alcuni oggetti. Un inferno terminato solo con il suo arresto.

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L’uomo, assistito dall’avvocato Gabriella Mastrolia, ha patteggiato una condanna a un anno e sette mesi di reclusione per maltrattamenti in famiglia aggravati.

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