Bimbo di 5 anni picchiato e denutrito, a processo madre e convivente

Il giudice Toriello ha disposto il rinvio a giudizio per la coppia accusata di maltrattamenti. In tribunale si tornerà il 14 marzo e come parte civile ci saranno il nonno materno e la sua compagna

GALATINA - Sarà un processo a stabilire se è vero che hanno maltrattato un bimbo di nemmeno 5 anni. E’ questa l’accusa più grave dalla quale dovranno difendersi la madre del piccolo e il convivente, davanti al giudice Valeria Fedele, a partire dal 14 marzo. Lo ha deciso questa mattina, il gup (giudice per l’udienza preliminare) Michele Toriello, all’esito dell’udienza preliminare per discutere la richiesta di rinvio a giudizio formulata dal pubblico ministero Rosaria Micucci.

Stando alle indagini condotte dal magistrato, con gli agenti del commissariato di Galatina, il bambino sarebbe stato preso a pugni, a schiaffi e tirato per orecchie dall’uomo, sotto gli occhi della compagna che non solo non avrebbe mosso un dito in difesa del figlio, ma non si sarebbe curata di lui neppure riguardo l’igiene personale e l’alimentazione.

Lo scorso 9 maggio, il pm ha ottenuto dal gip (giudice per le indagini preliminari) Antonia Martalò, la sospensione per la donna dall’esercizio della responsabilità genitoriale, e i domiciliari (misura poi “alleggerita” nel divieto di avvicinamento) per l’uomo, un 36enne originario di Galatina ma residente in un comune vicino.

Il processo dovrà fare luce anche sull’episodio del 7 marzo scorso, rispetto al quale sono contestati i reati di danneggiamento, violazione di domicilio e minaccia: la coppia, dopo aver fatto irruzione in casa del padre di lei (che con la sua denuncia diede il via all’inchiesta), approfittando della sua assenza, avrebbe minacciato di morte la convivente e messo a soqquadro l’appartamento. Le due presunte vittime durante l’udienza di oggi si sono costituite parte civile con l’avvocato Rossella Ascalone, chiedendo 60mila euro (30mila a testa) di risarcimento del danno.

A difendere gli imputati ci penserà l’avvocato Simona Mancini.

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