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Revoca della confisca

Malversazione di fondi pubblici: in tre assolti perché il fatto non sussiste

La Corte d'appello di Lecce ha riformato la sentenza del 2017 nei riguardi dei responsabili di due associazioni dedite all'affido residenziale di minori sulle quali la guardia di finanza aveva condotto delle indagini riferite al periodo tra il 2008 e il 2013

LECCE – La Corte d’appello di Lecce ha integralmente riformato la sentenza di condanna in primo grado, per malversazione e truffa aggravata relativamente a due degli episodi contestati, nei confronti di Bruno Dollirenzo, Laura Martinucci e Maria Romano, difesi dall’avvocato Mario Coppola.

I giudici hanno stabilito che il fatto non sussiste e hanno disposto la revoca della confisca e il dissequestro degli immobili dell’imbarcazione e delle somme di denaro sulle quali vennero applicate le misure di prevenzione. Già in primo grado i tre erano stati assolti con formula piena dall’accusa di truffa aggravata finalizzata al conseguimento di erogazioni pubbliche.

La vicenda giudiziaria ebbe inizio dall’inchiesta condotta dal Nucleo di polizia tributaria della guardia di finanza di Lecce che passò in rassegna i finanziamenti erogati da diversi enti locali, dal 2008 al 2013, alle cooperative – di cui i tre erano responsabili - che si occupavano di affido residenziale per minori. Secondo l’accusa le cooperative avevano operato senza autorizzazione al fine di percepire indebitamente i contributi.

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