Cronaca Via Taranto

Mamma, figlio e amico 15enne: lo strano trio bloccato a rubare in un deposito

I furti potrebbero essere avvenuti persino a più riprese, perché durante le perquisizioni, gli agenti delle volanti hanno trovato altro materiale rubato, e sempre dallo magazzino di attrezzature per auto: Turchiuli, in via Taranto

LECCE – Mamma 37enne, figlio 16enne e amico di quest’ultimo, appena 15enne. Un terzetto davvero ben assortito, “associatosi” non per organizzare una gita fuori porta, ma per rubare all’interno di un deposito. Peccato per loro che qualcuno ha notato signora e ragazzini in fuga ed ha deciso di comporre il 113. E quando le volanti della questura sono arrivare in zona ed hanno fermato la Renault Clio che stava per darsi alla fuga, i poliziotti a stento hanno creduto ai propri occhi. Davanti a loro, al volante, una figura materna trasformatasi nella diabolica mente di un piano portato avanti a più riprese, e, almeno nell’occasione, eseguito con la complicità dei due ragazzini. Uno dei quali, per l’appunto, suo figlio.

La chiamata che ha messo in moto gli agenti è giunta questa mattina intorno alle 11,30, quando un cittadino ha segnalato un furto ancora in corso nel deposito di materiali per auto Turchiuli. Il testimone ha spiegato che davanti a lui stava scorrendo una sorta di film d’azione: due giovanotti intenti a scavalcare la recinzione, di norma chiusa, con una valigia e tre cartoni contenenti diversi oggetti. Le volanti sono letteralmente schizzate sul posto, nella speranza di cogliere i malfattori ancora nel vivo, e così è stato.

Ovviamente, gli agenti hanno anche deciso di perquisire l’abitazione della donna, facendo una scoperta davvero interessante: in casa aveva alcune catene da neve, sempre di proprietà della ditta Turchiuli, e quindi – con molta probabilità – rubate in una precedente occasione. Secondo una prima stima, le catene hanno un valore di circa 300 euro, mentre il materiale recuperato questa mattina, tra cui dei cerchi in lega per auto, per almeno 750 euro. Insomma, la signora stava alzando il tiro, e per giunta con la complicità del figlio e dell’amico, di cui poter sfruttare la baldanza atletica.

Il pubblico ministero di turno, Paola Guglielmi, ha disposto i domiciliari per la donna. I due ragazzi, invece, d’intesa con il pm della Procura dei minori, Imerio Tramis, sono stati denunciati a piede libero. La Clio usata per mettere a segno il furto è stata sequestrata, insieme ad un cacciavite, probabilmente utilizzato dai minori, e alla valigia per il trasporto di parte del materiale. I reati contestati sono di furto pluriaggravato e continuato in concorso e porto di arnesi atti allo scasso. La donna è difesa dall’avvocato Oronzo Ingrosso. 

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