Domenica, 1 Agosto 2021
Cronaca Via Lungomare

Nel cantiere edile arrivano gli ispettori del lavoro. E sono botte

Dario Minisgallo, operaio, ha patteggiato questa mattina quattro mesi, dopo essere stato arrestato. Il padre del titolare dell'impresa, denunciato. Due funzionari malmenati durante un controllo per verificare le autorizzazioni

TAVIANO – Arrivano gli ispettori del lavoro e gli animi si surriscaldano. Tanto che dalle parole si arriva ai fatti. Insulti e spintoni, fino ad essere scaraventati per terra. E così, sul posto devono intervenire anche gli agenti di polizia del commissariato di Gallipoli.

Dario Minisgallo, giovane operaio di Taviano, ha patteggiato questa mattina quattro mesi di reclusione, nell’udienza che s’è svolta con il rito direttissimo. In prima battuta era stato arrestato e destinato ai domiciliari, proprio in attesa di ritrovarsi il giorno dopo in tribunale.

I fatti sono avvenuti ieri. Intorno alle 13,30, gli agenti del commissariato di polizia sono intervenuti a Mancaversa, marina di Taviano, su via Lungomare, in direzione di Torre Suda, chiamati proprio dai due ispettori, un uomo e una donna, usciti malconci da un cantiere edile, in cui era in atto la costruzione di una villetta. Gli ispettori hanno dichiarato ai poliziotti di essere stati malmenati da due individui, al lavoro nel momento in cui avevano fatto accesso per verificare che tutto fosse in regola.

I malcapitati hanno spiegato di essersi qualificati, esibendo i tesserini, e di aver notato un paio di operai allontanarsi in tutta fretta, ed altri due sopraggiungere con piglio poco cordiale, proferendo insulti e minacce, per poi arrivare alle mani. I poliziotti, grazie alle indicazioni fornite dai funzionari dell’ispettorato, hanno individuato gli aggressori, risultati Minisgallo e il padre del titolare dell’impresa edile di Taviano, che, nel frattempo, si era allontanato dal posto. I due ispettori, dal canto loro, si sono recati presso il pronto soccorso dell’ospedale di Gallipoli, riportando una prognosi di sette giorni a testa per vari traumi. Minisgallo è stato condotto nel commissariato, mentre l'uomo è stato rintracciato solo in un secondo momento, nell’ospedale “Ferrari” di Casarano, dove s’era recato a causa di un’aritmia cardiaca.

Il pubblico ministero di turno presso la Procura di Lecce, Antonio Negro, ha accordato l’arresto dell’operaio, con le accuse di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, procedendo alla denuncia a piede libero del secondo uomo. Intanto, passata la bufera, sono ripresi gli accertamenti per verificare il rispetto delle normative sull’impiego dei lavoratori e le autorizzazioni di carattere edilizio.         

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