Mangia e se ne va senza pagare. E si scopre la storia dell'uomo senza un nome

La segnalazione alle volanti dal ristorante "I Latini". Ma quella che sembrava inizialmente la classica truffa ai danni di un locale, si scopre essere una vicenda insolita e misteriosa. L'uomo parla solo a tratti. Non si sa chi sia e da dove venga, non ha precedenti, ma pare giri l'Italia

LECCE – Un uomo mangia da solo al ristorante, ma al momento di pagare il conto, si allontana. Il titolare chiama la polizia. Lui viene fermato. Sembrerebbe la tipica storia del furbastro che consuma e fugge e invece, da quel momento in poi, ne nasce una vicenda dall’aspetto quasi surreale.

Un moderno caso sulla falsariga dello “smemorato di Collegno”? Ancora difficile da dirsi. Questo “fantasma” che è comparso - a quel che sembra - in più città italiane, e ora anche a Lecce, non ha ancora un nome vero, né una località di nascita, ma sembra serbare ricordi, custoditi a chiave in un angolo remoto della mente.

Più che altro, smozzica poche parole, si esprime molto con i gesti, ma di fronte alla maggior parte delle domande, si chiude in un mutismo ermetico, impenetrabile. Eppure, una firma in ospedale l’ha lasciata, quando è stato dimesso in seguito a una consulenza psichiatrica. Una sigla, però, che non sembrerebbe nulla di più di una semplice serie di curve tracciate con la penna su un foglio. Non si evince chiaramente un'identità. 

Morale: dalla scorsa notte e ancora nel pomeriggio di oggi, quest’uomo senza una storia è in questura, dove un iniziale e possibile caso di polizia giudiziaria si è tramutato in una vicenda umana. Non fermato ma ospite, in pratica: si sta cercando una sistemazione e, nel frattempo, gli si stanno garantendo dei pasti. Lo stesso proprietario del ristorante, vista la delicata situazione, ha ovviamente deciso di non sporgere alcuna denuncia.   

La polizia sta quindi tentando soprattutto di risalire a un passato, capire se abbia una famiglia. E di ricostruire tutto per filo per segno, anche perché ormai sembra essersi diradato il dubbio che possa trattarsi di una mistificazione, di una truffa. E’ il buonsenso a suggerirlo, perché dopo tante ore anche il più caparbio degli attori che punta all’Oscar avrebbe rischiato un cedimento, si sarebbe tradito.    

Tutto nasce a tarda ora lungo via Palmieri, nel centro storico di Lecce. Una delle più eleganti zone del borgo antico, che confluisce direttamente su Corso Vittorio Emanuele, all’altezza dell’imbocco di piazza Duomo. Nel ristorante “I Latini” si accomoda quest’uomo. E’ da solo. Magro, dal volto scarno, alto circa un metro e 75 centimetri, apparente età, fra i 40 e i 50 anni.

Indossa una polo a righe, un paio di bermuda a quadri, dei sandali. Ha i capelli rasati e la barba un po’ rada. Trasandato, ma non troppo. Indicando più che altro sul menù, si rapporta con il cameriere proferendo poche parole. Primo, secondo, dolce e caffè. Poi, al momento di saldare il conto, si allontana come nulla fosse.

Arriva una volante e da quel momento in poi inizia una vicenda ammantata di un mistero quasi irreale. Non dice quasi nulla, l’uomo, ma segue docilmente gli agenti. Le domande gli vengono poste in modo pacato, ma non risponde quasi mai. Non ha documenti e si prendono le impronte digitali per verificare eventuali precedenti.

Il sistema Afis non rileva nulla. Una ricerca più accurata svela che lo stesso caso, però, si sarebbe verificato in altre città d’Italia. Bologna, Benevento, Foggia, per citarne solo qualcuna. Pare giri l'Italia senza meta e che ovunque si presenti una sorta di rompicapo. Si cerca di fare luce sul caso e si chiama anche il 118 per un accompagnamento in ospedale e una consulenza. Non che cambi molto. Lui capisce e quando vuole sembra interagire. Non sempre, però, e di fronte a tutte le questioni che gli vengono poste.

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Difficile fare una valutazione su due piedi del caso psichiatrico, così com’è molto difficile anche credere a una messinscena da applausi. In queste ore il caso è ancora in via di risoluzione, ma è chiaro che bisognerà capire, alla svelta, come muoversi. Si sta prendendo contatto anche con “Chi l’ha visto?” per tentare una via maestra. Forse le autorità dirameranno nelle prossime ore anche una sua fotografia. 

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