"Ti faccio saltare la testa dal collo". Belloluogo, presunte minacce all’assessore

Secondo l’inchiesta “Final blow”, il sodalizio avrebbe gestito tutte le attività, illecite e lecite, nell’area, e quando il Comune di Lecce annullò il concerto dei “Sud”, Paolo Foresio sarebbe stato minacciato

LECCE - Il parco di Belloluogo era nelle mani del clan che avrebbe gestito oltre all’attività di spaccio di stupefacenti, anche i servizi di guardiania e parcheggio legati a eventi e manifestazioni musicali. E’ quanto sostiene il giudice Simona Panzera nell’ordinanza di custodia cautelare eseguita oggi nell’ambito dell’inchiesta “Final blow” che conta 110 indagati.

Dalle intercettazioni emergerebbe che Totti Pepe, Stefano Monaco e Valentino Nobile si sarebbero “occupati” del Parco, riconducibile al cugino di Totti, Andrea Pepe, consigliere della società “Parco Belloluogo S.c.r.l.” dal 27 agosto 2018. Alcune conversazioni captate nel corso delle indagini evidenzierebbero il contrasto tra lo stesso Andrea Pepe ed emissari del clan capeggiato da Pasquale Briganti sia riguardo l’aggiudicazione del parco, che risale al 2016, che riguardo la mancata gestione delle attività economiche nella struttura.

Tra gli eventi musicali per la stagione estiva 2018 era stato programmato per il 1° giugno il concerto  dei “Sud Sound System”, ma fu annullato il giorno prima dal dirigente del settore sviluppo economico e attività produttive, spettacolo e sport del Comune di Lecce Paolo Rollo, poiché l’iniziativa non fu ritenuta tra quelle autorizzabili nell’area.

La decisione avrebbe così scatenato l’ira del clan. Andrea Pepe per via telematica (il 27 giugno) riferì a Stefano Monaco e al cugino Totti di aver minacciato l’assessore Paolo Foresio: “A Foresio sai che cosa gli ho detto? … all’Assessore… che ti do uno schiaffone… e ti faccio saltare la testa dal collo… gli ho detto… perché hanno fatto certi manifesti no?... ha scritto… non ti permettere mai più gli ho detto… che ti do uno schiaffone e ti faccio saltare la testa dal collo… ho detto… a te e a chi ti hai accanto… no no… scusa scusa … il danno che stai facendo a noi lo devi pagare a caro prezzo… lo devi pagare…

Saranno le indagini ancora in corso a stabilire se le cose siano andate in questo modo, non è escluso con l'ascolto dell'assessore, non ancora sentito dai magistrati.

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