Cronaca

Manifestazione di solidarietà a Torre Chianca, cresce il numero dei partecipanti

Saranno numerose le associazioni, i movimenti, i partiti, che domani sera parteciperanno alla manifestazione di solidarietà dopo l'aggressione subita a Torre Chianca dal 17enne di origine africana e l'esplosione che si è verificata nella notte

LECCE – Saranno numerose le associazioni, i movimenti, i partiti, che domani sera parteciperanno alla manifestazione di solidarietà dopo l'aggressione subita a Torre Chianca dal 17enne di origine africana da parte di due leccesi che ora sono detenuti con l'accusa di tentato omicidio e l'esplosione che si è verificata nella notte seguente ai danni dello stabilimento dove il giovane aveva chiesto aiuto. L'appuntamento è per le 19.30 con partenza dalla torre di avvistamento e arrivo al lido "La Cambusa".Saranno presenti anche il Comune di Lecce e la chiesa con la parrocchia di Frigole.

L'iniziativa è di un gruppo di operatori commerciali e di residenti della marina leccese che, per il tramite dell'assessore all'Ambiente, Andrea Guido, si sono messe in contatto con alcune associazioni locali, come Arci e Lecce Bene Comune. L'adesione è naturalmente aperta a tutti coloro che vogliono esprimere la propria opposizione a ogni forma di razzismo e di discriminazione. Un aspetto che ha colpito molto, se non bastasse la brutalità del pestaggio, è stata l'indifferenza manifestata dei presenti che hanno assistito senza intervenire.  Tutti, tranne due uomini che si sono intromessi quando hanno capito che la cosa poteva assumere una piega drammatica e irreversibile.

Dettato da paura, da indifferenza o da razzismo, l'atteggiamento della folla in spiaggia ha conferito all'episodio un connotato di ulteriore intolleranza che non si vuole sottovalutare. C'è però anche un aspetto che ha a che vedere con la legalità più in generale e che non è meno imporante: le violenze nei confronti del ragazzo africano sono state, infatti, solo il primo atto di una vicenda che, molto probabilmente, si è sviluppata in una seconda e in una terza fase. Quando, davanti allo stabilimento dove il giovane era corso chiedendo aiuto, è arrivata la prima volante della polizia, l'auto è stata accerchiata dai presenti e sono volati pesanti insulti nei confronti del venditore ambulante: tre persone, a seguito di quei concitati momenti, sono stati identificati e denunciati per ingiurie a sfondo razziale. Una quarta deferita per il furto di cinque paia di occhiali. 

Come se non bastasse, nel corso della notte successiva, si è verificata un'esplosione ai danni del lido la deflagrazione ha provocato ingenti danni. Gli inquirenti valutano con molta attenzione la possibilità che si sia trattato di una ritorsione nei confronti di chi, ritenuto evidentemente riconducibile alla struttura, ha consentito l'intervento della polizia. I colleghi del gestore, quelli aderenti a Federbalneari Salento, hanno lanciato una campagna di raccolta fondi mentre l'associazione Salvatore Calabrese di Campi Salentina si è offerta per ristorare il ragazzo che nell'aggressione ci ha rimesso anche diversi oggetti e un telefonino.

Domenica sarà il momento della risposta civile di coloro che ritengono l'accaduto un fatto intollerabile, senza giustificazioni e che non può essere banalizzato.

Tra le associazioni che finora hanno aderito: Arci Prov.Le Lecce, Lecce Bene Comune, Comune Di Lecce, Anpi Comitato Prov.Le, Arci Zei Lecce, Associazione Bfake Lecce, Spartak Lecce, Cgil Lecce, L’altra Puglia Lecce, Possibile – Lecce , Presidio Libera – Nord Salento, Associazione Mijikenda, Sel – Salento.

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