Giovedì, 29 Luglio 2021
Cronaca

Manifestazione a Porto Miggiano: attivisti e turisti chiedono la riapertura della baia

Uno dei tratti più affascinanti del litorale adriatico è interdetto da quasi un anno e mezzo alla fruizione pubblica: è in corso un'inchiesta della magistratura per presunti abusi edilizi. Oggi ne è stata chiesta la restituzione alla collettività

Un eloquente striscione sostenuto da due bambine.

PORTO MIGGIANO (Santa Cesarea Terme) – Che l’inchiesta prosegua celermente, ma consentendo la fruizione dell’insenatura di Porto Miggiano. Un centinaio di persone, tra avvisti del comitato “I custodi della baia” e frequentatori della località che si trova a ridosso di Santa Cesarea Terme, hanno manifestato questa mattina chiedendo la “restituzione” del sito, al quale è possibile accedere via terra attraverso una lunga scalinata.

E’ trascorso quasi un mese e mezzo da quando la magistratura ha apposto i sigilli nell’ambito di un procedimento penale per abusivismo edilizio in area sottoposta a vincolo e distruzione e deturpamento di bellezze naturali: il sospetto è che le opere realizzate dall’uomo su questo tratto tra i più suggestivi del litorale adriatico abbiano danneggiato la scogliera e favorito l’erosione.

Sono tre i nomi iscritti nel registro degli indagati e sei le persone ascoltate una decina di giorni addietro, perché informate dai fatti, dai pubblici ministeri titolari dell’inchiesta, Elsa Valeria Mignone e Antonio Negro. 

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