Cronaca Centro / Viale dell' Universita'

Centro "blindato" per due manifestazioni. Provocazioni e slogan lungo il corteo

Momenti di tensione, nel pomeriggio, in vista del corteo del movimento politico Forza Nuova. Esponenti di sinistra si sono dati appuntamento, in un sit-in autorizzato, ma non sono mancate le provocazioni tra le due fazioni opposte

Un momento della manifestazione

LECCE  - Porta Napoli ha funzionato da cassa da risonanza al refrain del pomeriggio: "Siamo tutti antifascisti". Lo ha ripetuto più volte il gruppo della sinistra radicale - al quale erano invitati a partecipare tutti i sostenitori della "Costituzione e coloro che si riconoscono nella Resistenza" - che si è riunito di fronte all'Obelisco, in un sit-in autorizzato, come risposta rossa, promossa anche dall'Associazione partigiani, alla manifestazione organizzata dagli esponenti di Forza Nuova.

Contemporaneamente questi ultimi, anche qui una novantina in tutto, si sono dati appuntamento nell'area dell'ex Foro Boario, intorno alle 16. Hanno raggiunto il capoluogo salentino anche da Bari, in bus e auto, equipaggiati con bandiere e pile di felpe bianche  (come in un'altra dozzina di città dello Stivale) che riportava il loro logo rossonero, per protestare contro l'attuale sistema "delle banche, delle lobby e dei poteri forti", leitmotiv delle battaglie condotte negli ultimi anni, per so

e dare vita ad un corteo, autorizzato che, almeno secondo quanto stabilito, li avrebbe dovuti condurre in piazza Sant'Oronzo, passando per viale Michele De Pietro.

Il condizionale è d'obbligo poiché l'itinerario è stato modificato durante lo svolgimento della manifestazione. Sono stati, infatti, dirottati in direzione San Pio, e invitati ad attraversare il rione, per evitare attriti e scontri con una ventina di individui quali, alcuni "armati" di uova, ambivano ad un incontro ravvicinato con gli esponenti del movimento politico della  destra radicale, guidato da Roberto Fiore.

Quella stessa ventina di ragazzi (alcuni dei quali apparterrebbero al gruppo politico  antifascista "Caos") è la stessa che ,prendendo le distanze, fisiche e non, dal presidio allestito  nei pressi del monumento, ha voluto improvvisare un corteo, tentando di  forzare la linea di confine tracciata dai manganelli della polizia. 

Si sono sfidati a colpi di slogan: "Boia chi molla", i manifestanti di estrema destra, "Via da Lecce i fascisti", gli altri. Ma non sono stati registrati, al momento, incidenti o tafferugli: solo una manciata di momenti di tensione.

Gli accessi principali di Lecce, i principali viali a ridosso delle mura e del centro storico, sono stati circondati da  cordoni sanitari eretti dalle forze dell'ordine, agenti di polizia municipale, personale della Digos, carabinieri e poliziotti in tenuta antisommossa. 

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