Mercoledì, 23 Giugno 2021
Cronaca

Maniglio guarda a Roma: "Alla Puglia tolti 300 milioni"

E' il saldo negativo dei trasferimenti alla Puglia a causa della finanziaria del 2011. "Alla sola Provincia di Lecce scippati 6 milioni". E il prossimo anno, dopo l'ultima manovra, andrà ancora peggio

A sinistra, Antonio Maniglio, vice presidente del Consiglio regionale pugliese.

LECCE - Il vice presidente del Consiglio regionale, Antonio Maniglio, del Pd interviene dopo la conferenza del presidente della Provincia di Lecce, Antonio Gabellone, snocciolando le somme che la finanziaria 2011 sottrae al Salento e alla Puglia intera e accusando il centrodestra di strabismo: per l'amministrazione di Palazzo Celestini tutti i guai iniziano a Bari. Un pretesto, sottolinea l'esponente democratico, per non arrivare a disturbare i colleghi di schieramento del governo nazionale.

"Nei giorni scorsi il Pdl ha votato una finanziaria che Famiglia Cristiana ha definito macelleria sociale. E mentre in tutta Italia Regioni, Province e Comuni sono in subbuglio per i nuovi e non più sopportabili tagli imposti anche per il 2012, a Lecce gli amministratori della Provincia fanno i furbetti e tentano di lasciare il cerino in mano alla Regione. Facciamo parlare i fatti: la finanziaria 2011 ha dissanguato gli enti locali. Alla sola Provincia di Lecce sono stati scippati 6 milioni e mezzo di euro; ma su questa sforbiciata gli amministratori del Pdl sono sordomuti".

"Per la Regione, come è facile intuire, i tagli - prosegue Maniglio - sono stati più consistenti: circa 300 milioni di euro. E i settori più colpiti sono trasporti e servizi sociali. E' un vero miracolo, anzi, se in Puglia continuano a girare i treni delle Fs visto che l'onere contrattuale della Regione Puglia ammonta a ben 32 milioni di euro. E nel 2012, dopo la finanziaria approvata la settimana scorsa, andrà ancora peggio".

"Gli amministratori provinciali, che su questa poderosa manovra di tagli e di nuove tasse, non hanno speso una parola, hanno qualche suggerimento da dare su come far fronte alla riduzione dei trasferimenti? Facciamo una legge per poter emettere euri pugliesi? Chiamiamo mago Zurlì? Che cosa? Siamo seri. Fino a quando ci sono stati i soldi la Regione ha sostenuto con determinazione le scelte delle enti locali: finanziamenti per strade, acquisto di nuovi autobus, ammodernamento della rete Fse".

"Ma se Tremonti risana a spese dei cittadini più poveri e del Sud c'è una sola cosa da fare per evitare il precipizio: andare al voto ed eleggere un nuovo Parlamento e un nuovo governo. Questo sarebbe un bene per il Sud, il Salento, e anche per gli amministratori di Palazzo dei Celestini. Anche se non lo sanno".

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