Cronaca

Mantovano: "Per Casavola deve intervenire il Governo"

Sul caso dell'imprenditore detenuto in Albania, il senatore ha presentato un'interrogazione ai ministri di Giustizia ed Esteri. "Incoerenza fra le accuse rivolte e le disposizioni penali albanesi"

Il senatore Alfredo Mantovano

Accusato dalla giustizia albanese di favoreggiamento, Marcello Casavola, imprenditore leccese, è tenuto sotto chiave nel carcere di Tirana. Del suo caso ne hanno abbondantemente discusso nei giorni scorsi le cronache locali. Nove anni fa Casavola assistette ad un omicidio, ma secondo gli inquirenti del Paese delle Aquile non avrebbe fornito tutti gli elementi di cui, a loro dire, sarebbe a conoscenza. Tornato a distanza di anni in Albania, è stato riconosciuto dalle autorità e dichiarato in arresto. Le sue condizioni non sarebbero oltretutto delle migliori. In una lettera scritta al direttore dell'istituto penitenziario, l'uomo ha denunciato il pessimo trattamento. Ristretto in una cella con altri dieci detenuti, senza neanche un giaciglio per la sua prima notte. La faccenda è delicata e si stanno ovviamente muovendo le autorità italiane. Delle scorse ore l'interessamento diretto del sottosegretario alla Giustizia Alberto Maritati e del senatore Alfredo Mantovano.

E' proprio quest'ultimo a tornare oggi sull'argomento, chiamando in causa direttamente il Governo italiano, affinché intervenga in modo diretto. "Dopo aver avuto nei giorni scorsi ripetuti contatti con la nostra Ambasciata a Tirana, ho presentato stamani un'interrogazione al ministro della Giustizia e al ministro degli Esteri sul caso che interessa Marcello Casavola, ancora in stato d'arresto a seguito del provvedimento numero 170 del 4 ottobre 2007, emesso dal Tribunale di Kavaje", dichiara Mantovano. "Le notizie trasmesse dal suo avvocato, tramite l'Ambasciata, descrivono una situazione di incoerenza fra le accuse rivolte e le disposizioni penali e procedurali in vigore in Albania per la tutela dei diritti delle persone sotto inchiesta".


"A Casavola non è stata comunicata alcuna formale accusa", sottolinea Mantovano. "Solo verbalmente la Procura ha fatto sapere che è indagato di omessa denuncia, in base all'articolo 300 del Codice penale, a proposito di un fatto accaduto nel 1998, quando Casavola si trovava casualmente in un'automobile, l'autista della quale è stato assassinato. Se va dato atto alla nostra rappresentanza di avere finora assistito Casavola, procurandogli un valido avvocato e garantendo i contatti con la famiglia e tutte le notizie utili, diventa però indispensabile un intervento diretto del Governo italiano sul Governo albanese, che faccia valere l'assurdità della vicenda, l'età e l'onestà dell'arrestato, e i buoni rapporti di collaborazione che da tempo intercorrono fra Roma e Tirana".

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