Cronaca

Inchiesta sulla statua, Manuela Arcuri non si presenta in procura

L'attrice ha fatto sapere che non le sarebbe stato notificato alcun invito a comparire. L'attuale sindaco, Salvatore Albano, è indagato per presunta violazione di norme ambientali dopo la ricollocazione dell'opera sul lungomare

La statua della discordia.

 

PORTO CESAREO – Gli ingredienti del tormentone estivo ci sono tutti, né mancano quelli del giallo da edizione economica sotto l’ombrellone. Manuela Arcuri, attrice e showgirl di indubbia fama, non si è presentata presso la procura di Lecce – dove era attesa per questa mattina - perché, non le sarebbe stato notificato l’invito a comparire come persona informata dei fatti nell’ambito di un’inchiesta per presunti reati ambientali in mano al sostituto procuratore Emilio Arnesano.

La Arcuri, suo malgrado, è protagonista di una contesa amministrativa che riguarda le tre giunte che si sono susseguite negli ultimi mandati: quella di Luigi Fanizza, il sindaco che volle dedicare all’attrice, nel 2002, una statua in pietra collocata sul lungomare del comune rivierasco; quella del successore, Vito Foscarini, che nel 2010 la rimosse dopo una petizione popolare e quella dell’attuale primo cittadino, Salvatore Albano, che si è impegnato per il riposizionamento dell’opera d’arte appena vinte le elezioni della primavera del 2011.

E’ proprio Albano, insieme ad altre cinque persone, tra amministratori e il responsabile dei lavori, ad essere indagato per violazione di alcune norme in materia ambientale. A dare avvio all'inchiesta un esposto, firmato da una rappresentanza di consiglieri comunali attualmente all'opposizione, capeggiati dall'ex primo cittadino Vito Foscarini, in cui si evidenziavano una serie di irregolarità riguardo alla presunta mancanza di alcune autorizzazioni.

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