Mercoledì, 16 Giugno 2021
Cronaca

Manutenzione strade a rischio, lavoratori Axa reclamano

Il 30 settembre è scaduto l'appalto della ditta per la riqualificazione delle strade provinciali. Danni ambientali e undici dipendenti a rischio licenziamento: "Ora servono i fondi della Provincia"

axa

LECCE - Undici lavoratori della ditta Axa, dalle prime ore della mattina, sono in presidio sotto i palazzi della Provincia di Lecce: scaduti i termini dell'appalto annuale con cui Axa si era aggiudicata il servizio di riqualificazione delle strade provinciali, dall'inizio del mese la ditta ha attivato le procedure di licenziamento per i suoi dipendenti.

E non è cosa da poco. Perché da un lato resta in piedi il problema occupazionale di questi lavoratori qualificati, assunti con contratto full time e a tempo indeterminato, i quali potevano contare su uno stipendio fino a 1400 euro al mese. D'altra parte, si rischia l'interruzione, da un momento all'altro, di un servizio di pubblica utilità con incalcolabili danni ambientali. L'amministrazione Gabellone non ha, infatti, indetto una nuova gara, né prorogato ulteriormente l'appalto.

Chi si occuperà, quindi, della bonifica e dello smaltimenti dei rifiuti ingombranti e pericolosi (vedi batterie ed amianto) che campeggiano, indisturbati, ai margini delle strade, come fossero delle discariche a cielo aperto? "Se la Provincia di Lecce, non dovesse trovare i fondi necessari, il servizio rimarrà scoperto, - risponde Roberto Greco della Cgil Funzione Pubblica - ed è facile immaginare le conseguenze per la salute pubblica, soprattutto in caso di incendio".

"Puntiamo ad ottenere un bando di gara che sia durevole nel tempo, con una validità di nove anni", spiega Greco, perché per Cgil, priorità va data al mantenimento dei livelli occupazionali. Ma il problema sono, come sempre, i fondi da destinare al servizio: "Fino a questo momento, la Provincia ha utilizzato risorse messe a disposizione dalla Regione Puglia per la bonifica dell'amianto e ciò ha creato qualche dissidio tra le due amministrazioni", sottolinea Greco.

La vertenza è giunta sui tavoli dell'amministrazione di Palazzo Celestini. Ma l' incontro tra il presidente Antonio Gabellone e i lavoratori non è bastato a risolvere la situazione: la Provincia ha ribadito che non ci sono risorse e che potrà indire una nuova gara, sempre della durata di un anno, appena arriveranno i fondi regionali del piano triennale.


"Ci attiveremo immediatamente per fare pressioni sulla Regione Puglia, in modo da sbloccare la situazione. - conclude Greco - Per ora è tutto fermo e aspettiamo le lettere di licenziamento da un momento all'altro".

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