Cronaca

Marijuana nel boiler: nel week-end il casolare diventava centrale di spaccio

Scovati anche hashish e materiale per il confezionamento. I carabinieri hanno osservato per settimane i movimenti attorno a un'abitazione nelle campagne di Galatone. Arrestato un 39enne

GALATONE – Ha mostrato pochi grammi di marijuana e hashish e s’è giustificato. “Io e mia moglie, ci facciamo qualche spinello”. I carabinieri, invece, erano convinti di tutt’altro. E alla fine per Cristian Stifanelli, 39enne di Galatone, sono scattate le manette. Ad arrestarlo sono stati i carabinieri dell’aliquota operativa del Norm di Gallipoli con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Per giorni, infatti, hanno tenuto d’occhio con discrezione la sua abitazione e il viavai che s’era creato attorno. E al momento di chiederne conto, hanno scovato mezzo chilo di stupefacente, disseminato in due punti diversi.

L’abitazione si trova in contrada Pinnella, zona di campagna, piuttosto isolata. Ma l’andirivieni di giovani, diversi fra i quali noti per essere assuntori di sostanze, non è passato inosservato. Specie la nelle sere di sabato e domenica, il movimento a quanto pare si faceva più intenso. Nelle scorse settimane, quindi, è scattato il classico servizio di osservazione. Ogni spostamento è stato annotato. Ad esempio, all’arrivo di “visitatori”, ma forse più inquadrabili come “clienti”, spesso Stfianelli si sarebbe diretto verso un terreno vicino. Qui giace un boiler in disuso.

Questa mattinata, quindi, appena l’hanno visto uscire da casa, i carabinieri l’hanno fermato ed hanno chiesto di ispezionare l’abitazione. La presenza dei militari l’ha messo in agitazione, così ha dichiarato di avere un paio di spinelli in casa che, a suo dire, avrebbe consumato dopo con la consorte. In casa, appoggiati sul camino, in effetti, i carabinieri hanno trovato 2 grammi di marijuana e altrettanti di hashish. Ma questo non li ha affatto convinti e il 39enne non se l’è cavata con una segnalazione per uso personale.

STIFANELLI CRISTIAN-2Durante gli appostamenti, d’altro canto, avevano notato decine di persone andare e venire da quell’abitazione. I carabinieri erano convinti che Stifanelli nascondesse ben altro. La perquisizione è stata estesa al terreno dov’era collocato il vecchio serbatoio di acqua, ricoperto di erba, nascosto fra la vegetazione. E dentro hanno trovato un doppiofondo realizzato appositamente. Celava un involucro con oltre 400 grammi di marijuana.

E non è finita lì. Visto che l’uomo si sarebbe rivelato scarsamente collaborativo, i carabinieri hanno girato per tutta la campagna di pertinenza. E sotto alcuni mattoni, hanno ritrovato un altro grosso involucro. Dentro c’erano nastro adesivo, bustine monodose, bilancino di precisione, nastro gommato, forbici e quanto altro occorre per creare singole dosi da rivendere. In più, erano nascosti altri 90 grammi di hashish e 20 di marijuana suddivisi in dosi.

Arrestato, su disposizione del pm di turno Stefania Mininni, è stato condotto presso il carcere di Borgo San Nicola. Il materiale e lo stupefacente sono stati sottoposti a sequestro.

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