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Marijuana sui gommoni dall’Albania: chiesto il processo per 14 imputati

Sarà discussa a maggio, la richiesta di rinvio a giudizio per il gruppo accusato di aver gestito le attività illecite tra le due sponde dell’Adriatico. I reati contestati a vario titolo sono traffico e spaccio di stupefacenti

LECCE - E’ arrivata la richiesta di rinvio a giudizio nell’ambito dell’inchiesta condotta dalla Procura di Lecce su un’organizzazione impegnata nello smerciare la droga giunta dall’Albania nel Salento e in altre parti d’Italia.

L’istanza, firmata dal procuratore aggiunto Guglielmo Cataldi, il magistrato titolare del fascicolo, sarà discussa il 25 prossimo maggio davanti al giudice per l’udienza preliminare Giulia Proto e riguarda 14 persone, le stesse che nove mesi fa erano state destinatarie dell’avviso di conclusione delle indagini: Giovanni Taurino, 30 anni, di Surbo; i leccesi Sergio Taurino, alias “Gino” o “vecchietto”, di 54 anni, Claudio Turco, di 60, Marco Turco, detto “il brutto”, di 33, Simone Zimari, di 30, e Mauro Letizia, di 27 anni, residente a Vernole; Mattia Monaco, detto “il bello”, 33 anni; Aniello Alfano, 47, e Marco Cimmino, 33, entrambi di Castellamare di Stabia (Napoli); Erwin Gassebner, 57, di Lana (Bolzano); Arjan Mucaj, detto “mitico” e “Sebastian”, albanese di 34 anni, domiciliato a Monteroni; Antonio Palermo, detto “Buzzurro”, 35 anni, di Cosenza; Santino Pizzonia, detto “il nano”, 32 anni, residente a Curinga (Catanzaro); Giovanni Veneziano, 30, di Lamezia Terme (Catanzaro).

A finire sotto la lente degli inquirenti, ci sono episodi avvenuti tra il mese di giugno del 2016 e quello di marzo 2017 e tra questi quello nel gennaio di tre anni fa che si concluse con l’arresto di Gassebner per aver ricevuto 17 chili di marijuana, stando all’accusa, dai due Taurino, Turco e Monaco. Quest’ultimo finì nei guai tre mesi dopo, quando la polizia stradale lo fermò sull’autostrada A16 a bordo di un’autovettura Citroen C4, dove, nascosti nel portabagagli, c’erano oltre 21 chili di marijuana.

A difendere gli imputati ci penseranno gli avvocati: Raffaele Benfatto, Giuseppe Presicce, Maria Cristina Caracciolo, Lorenza Preite, Ilario Manco, Paolo Golia, Carlo Scalinci.

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