Giovedì, 23 Settembre 2021
Cronaca

Maritati: "Casavola, buone speranze di risoluzione"

L'imprenditore leccese è ancora detenuto a Tirana. Il Governo italiano è costantemente in contatto con le autorità del posto. Il sottosegretario alla Giustizia: "Chiesto il rispetto delle procedure"

Sul caso dell'imprenditore leccese Marcello Casavola, detenuto nel carcere di Tirana, vi sarebbero "fondate speranze su una soluzione veloce". E' quanto dichiara da Roma il sottosegretario alla Giustizia Alberto Maritati. "La situazione del signor Marcello Casavola è seguita momento per momento dal Governo tramite la nostra ambasciata a Tirana", fa sapere il sottosegretario. "L'ambasciata ha inviato una memoria invitando la magistratura al rigoroso rispetto delle procedure, ipotizzando che sia stata eccessivamente rigorosa l'interpretazione delle norme sulla custodia cautelare. Il signor Casavola è infatti solo testimone del grave delitto per cui si procede". Nove anni fa l'imprenditore, in Albania, assistette all'omicidio dell'autista alla guida del mezzo in cui stava viaggiando. E su quell'episodio delittuoso, secondo gli inquirenti del Paese delle Aquile, il libero professionista leccese non avrebbe fornito determinati elementi. Sarebbe quindi reticente, secondo le accuse.


"Il Procuratore generale di Tirana - fa sapere Maritati - ha indetto per oggi una riunione con i suoi collaboratori, nella tarda mattinata. E' stato interessato anche il signor presidente della Repubblica d'Albania. Conoscendo il sistema giudiziario albanese e le garanzie che al momento la magistratura albanese è in grado di offrire, esprimo il convincimento che il caso sarà molto presto positivamente risolto. Ritengo - conclude il sottosegretario - che in questo momento sia inopportuno ogni altro atto di contrapposizione o di eccessiva invadenza da parte del nostro Governo".

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