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Giovedì, 23 Maggio 2024
Cronaca Martano

Imbratta chiesa, case e auto. Poi rapina supermercato e finisce in carcere

A Martano, negli ultimi giorni, una vera e propria escalation di episodi messi in atto da un giovane senegalese, con evidenti problematiche. E mentre si era in cerca di una soluzione, l'ultima vicenda gli è costata l'arresto

MARTANO – In un crescendo di atteggiamenti di sfida al limite dell’insensato, che hanno impensierito non poco negli ultimi giorni i residenti di Martano, un giovane di 21 anni, di nazionalità senegalese, alla fine è stato arrestato. Non certo per gli imbrattamenti delle abitazioni, di una chiesa e di alcune autovetture, gesti che sono sicuramente il frutto di profonde problematiche di tipo personale e che pure hanno provocato danni, sconcerto e paura, ma per rapina e violenza a pubblico ufficiale. L’ultima “impresa”, minacciare la cassiera di un supermercato per appropriarsi di generi alimentari, insomma, gli è costata cara.

Per diverso tempo il 21enne ha tenuto in scacco i martanesi, sebbene non siano mancati coloro che, nonostante tutto, si siano anche prodigati per cercare di aiutarlo, come ha ricordato nelle scorse ore, in un post sulla sua pagina Facebook, il sindaco Fabio Tarantino, spiegando di essere al lavoro con le altre autorità (carabinieri, Asl, prefettura) per trovare una soluzione. Anche perché quella del 21enne è stata una vera e propria escalation.

Se già in passato avrebbe dato segni di squilibrio, negli ultimi giorni la situazione è peggiorata e sui social sono rimbalzate immagini di atti di vandalismo palesemente compiuti alla luce del sole, davanti a decine di cittadini, inneggiando ad Allah. E colpendo la chiesa dei Santi Medici, alcune abitazioni e persino carrozzerie di automobili (una è stata fermata all’altezza di un semaforo) con bomboletta spray.

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Già identificato, ma comunque ancora in libertà non potendo procedere con l’arresto per questi episodi, l’epilogo questa mattina. Entrato in un supermercato, ha minacciato la commessa, appropriandosi di generi alimentari per circa 200 euro. E, all’arrivo dei carabinieri della stazione locale, li ha aggrediti. In ogni caso, sono riusciti a bloccarlo all’esterno, prima che potesse fuggire. La merce è stata restituita al supermercato e il 21enne dichiarato in arresto e condotto in carcere. Ma è chiaro che necessiti anche di cure specifiche.

“Comprendo la preoccupazione e l’apprensione per la situazione molto delicata che si è creata nella nostra cittadina”, aveva scritto a margine di quegli episodi di imbrattamento il sindaco, sulla sua bacheca e ricordando anche che, nonostante gli aiuti forniti, “purtroppo il suo comportamento e le sue reazioni sono di gran lunga cambiate e peggiorate negli ultimi due mesi e mezzo”. Va detto che a Martano, dunque, il 21enne è presente da diverso tempo, pur non risultandone residente.  

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Il primo cittadino aveva assicurato anche che, con le altre autorità competenti, si era in cerca di “una soluzione in linea con il nostro ordinamento giuridico che possa garantire l’incolumità e la serenità di tutti e il diritto e la possibilità di essere sottoposto alle cure necessarie per il cittadino senegalese”. Esprimendo “solidarietà e vicinanza nei confronti di coloro che si sono sentiti minacciati o che hanno subito danni alle abitazioni oppure alle automobili”, ma nel contempo invitando anche “alla calma e alla responsabilità civica”. Anche perché situazioni simili, giocoforza, rischiano di portare gli animi a surriscaldarsi.

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