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Venerdì, 28 Gennaio 2022
Cronaca Martano

Spara per sbaglio al padre appostato dietro al cespuglio durante una battuta di caccia

Un 63enne di Martano in prognosi riservata, dopo che il figlio l'ha colpito, esplodendo un colpo in direzione della selvaggina, ma non accorgendosi di lui, che era dalla parte opposta di un arbusto. L'ha subito portato in ospedale. Ferito in più punti, ma non rischia la vita. Indaga la squadra mobile

LECCE – Stava inseguendo la selvaggina, quando, all’improvviso ha esploso un colpo di fucile convinto di averla ormai sotto tiro. Purtroppo per lui, non si era accorto che dietro a un cespuglio c’era proprio suo padre, con il quale questa mattina era andato nelle campagne di Sternatia per una battuta di caccia. L’uomo, ferito in più parti del corpo, è stato trasportato immediatamente dallo stesso giovane al pronto soccorso dell’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce. È in prognosi riservata, ma non corre rischi per la vita. Dovrà però essere sottoposto a un intervento per estrarre i pallini.

La tragedia si è sfiorata questa mattina, attorno alle 9, in località Cava Aleandro. Padre e figlio, C.B., 63enne e M.B., 35enne, residenti a Martano, si erano recati fin dall’alba di oggi in quella zona del vicino agro di Sternatia per l’attività venatoria, di cui si sono appassionati, ma, evidentemente, a un certo punto si devono essere divisi, seppur restando a breve distanza l’uno dall’altro.

Sta di fatto che, mentre erano a caccia di prede, a un certo punto il figlio deve aver scorto movimenti, prendendo la mira ed esplodendo un colpo in direzione di una zona coperta da arbusti. Dietro, però, e in piena traiettoria, c’era proprio il padre che deve aver urlato per il dolore. A quel punto, la terribile scoperta. La rosata di pallini aveva colpito il genitore in più punti.

I due, così, hanno subito fatto ritorno all’autovettura usata per raggiungere il luogo della battuta di caccia e il 35enne, messosi al volante, si è diretto di corsa verso l’ospedale del capoluogo. Il 63enne è stato subito preso in consegna dai sanitari e ricoverato. Al momento, come detto, è in prognosi riservata. Sul caso è ora aperta un’indagine della squadra mobile che partirà dal sequestro del fucile e che proseguirà con i dovuti riscontri sulla ricostruzione nata dalle dichiarazioni rese al momento dell’accesso in ospedale.

Si tratta del secondo incidente di caccia in meno di due mesi in provincia di Lecce. Il 20 ottobre scorso, un 65enne, nelle campagne di Leverano, aveva inavvertitamente ferito un 50enne di Porto Cesareo che stava raccogliendo erbe spontanee.

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