Cronaca Via Roma

Ladri nel cimitero devastano lapidi per rubare ottone e rame

Monta l'indignazione a Martignano per il furto avvenuto nella notte. Hanno usato una transenna per varcare il muro di cinta, poi hanno danneggiato diverse tombe. Sono scappati con un furgone carico in mezzo alle campagne

MARTIGNANO – Quando c’è da rubare, non si guarda in faccia a nessuno. Figurarsi se i ladri si sono preoccupati delle foto sulle lapidi. Il caro estinto non si può lamentare e a farlo, questa mattina, sono i famigliari andati di buon mattino per una visita al camposanto, salvo ritrovarsi di fronte a uno scenario raccapricciante: lapidi in più di qualche caso danneggiate, con cocci di marmo sparsi per terra, fiori freschi gettati sul marciapiede, fioriere divelte. Non un tifone, ma, appunto, opera dell’uomo.

A Martignano in queste ore monta l’indignazione per la devastazione subita nel cimitero comunale e di cui hanno fatto le spese forse un centinaio di tombe. Ottone, rame, acciaio: materiali che vanno a ruba sono stati racimolati da malviventi senza scrupoli che per raggiungere il loro scopo, in più di qualche caso, magari strappare fioriere e vasi ben ancorati, hanno dovuto usare le maniere spicciole.

Il cimitero si trova sulla prosecuzione di via Roma, lungo la strada provinciale 30 che porta dritto verso Calimera, attraversando le campagne. E proprio dalle campagne sono arrivati i ladri, quindi alle spalle dell’ingresso principale, troppo esposto per essere varcato impunemente.

IMG-20171005-WA0038-2Si sono spinti così fra i terreni circostanti usando un furgone, a giudicare dai segni lasciati dalle ruote, e per valicare il muro di cinta hanno usato una transenna. Poggiata alla parete, ha funto da vera e propria scala a pioli. Stamattina era ancora lì, posata al muro, quando sono arrivati i carabinieri della stazione di Calimera per un sopralluogo. Mentre nella terra umida, fra gli ulivi, erano ben visibili  le tracce degli pneumatici.

Per agire devono aver usato martelli e altri attrezzi. E hanno raggiunto Martignano con un mezzo capiente per riempirlo di quanti più oggetti possibili. Un furto sacrilego che non è nuovo, visto che già altre volte, in varie località salentine, i ladri hanno fatto razzia di vasi e fioriere. Di certo, quelli che hanno agito nella notte erano molto ben organizzati e non è improbabile che nelle prossime settimane possano tornare alla carica, magari in qualche altro cimitero.  

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