Martignano: un successo per i "riti" del divertimento

La XXVI edizione del Carnevale della Grecìa Salentina regala ancora una volta tradizioni e divertimento, con la sfilata e i riti funebri della Morte te lu Paulinu. Festa archiviata con soddisfazione

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MARTIGNANO - Bilancio positivo per il Carnevale della Grecìa Salentina, giunto alla XXVI edizione, l'appuntamento che a Martignano tende alla conservazione dell'identità culturale e linguistica dell'area, attraverso il divertimento e i colori. I carri e gruppi mascherati provenienti da diversi comuni limitrofi hanno chiuso con l'attesa sfilata il calendario delle manifestazioni.

Non sono mancati sbandieratori, animatori e gruppi musicali, con in evidenza i Piccoli tamburellisti di Otranto, che hanno aperto il corteo. Ma ovviamente il momento più atteso è stato quello del tradizionale appuntamento con la Morte te lu Paulinu (al tempo Cazzasassi) che chiude il Carnevale della Grecìa Salentina e la XXXII edizione di quello di Martignano.

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È un rito che condensa lo spirito del Carnevale e lo espia in una sorta di trapasso dall'opulenza alla penitenza ed al raccoglimento spirituale. Nell'evento la singolare ironia riporta alle atmosfere delle feste medievali di "inversione sociale".

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